Pensione, calcolo costi APE volontario


Pensione, calcolo costi APE volontario

Il costo dell’APE volontario in termini relativi è più alto per le pensioni basse, quasi il 5% l’anno: i calcoli su rate, detrazioni e decurtazione pensione.

Secondo i calcoli del Governo, l’APE volontario inciderà in media sulla pensione di una percentuale intorno al 4,6 – 4,7% annuo, a seconda del trattamento previdenziale e degli anni: le prime rate sono più care mentre l’importo si alleggerisce con il passare del tempo. Vediamo con precisione i calcoli degli esperti della presidenza del Consiglio, sulla base del testo approvato alla Camera (la Riforma Pensioni è inserita nella Legge di Bilancio 2017, che deve ancora passare al Senato).

Ricordiamo innanzitutto le regole di base dell’anticipo pensionistico APE: lo possono utilizzare dipendenti pubblici e privati e lavoratori autonomi con 63 anni di età a cui mancano tre anni e sette mesi per il raggiungimento della pensione di vecchiaia, con almeno 20 anni di contributi.

Il trattamento è erogato dall’INPS ma finanziato dalle banche. Il lavoratore può scegliere quale percentuale farsi anticipare. Rappresenta una sorta di anticipo sulla pensione, che verrà poi restituito con rate distribuite su 20 anni di contibuti versati.

E vediamo i calcoli ipotizzando un tasso di interesse annuo al 2,5%, una richiesta di anticipo pensione pari all’85% dell’assegno previdenziale maturato e una durata del trattamento di tre anni.

Un lavoratore con una pensione lorda di mille euro (865 euro netti) riceverà un APE di 736 euro al mese. Al termine dei tre anni di trattamento, pagherà una rata di 173 euro. La detrazione spettante (50% quota interessi e premio) è pari a 33 euro. La pensione netta sarà quindi di 725 euro. L’incidenza media della rata è pari al 3,8% sul lordo e 4,6% sul netto. In realtà, cambierà nel corso degli anni: la prima rata peserà sul lordo per il 5,4%, l’ultima per il 4%.

Con una pensione  lorda di 1615 euro (1286 netti), l’assegno dell’anticipo sarà di 1093 euro. La rata di restituzione, 258 euro. Togliendo le detrazioni (49 euro), la pensione sarà pari a 1078 euro. L’incidenza della rata è pari al 3,6% sul lordo e al 4,7% sul netto ogni anno. La variazione nel corso degli anni va dal 5,4% della prima rata al 4,1% dell’ultima.

Informazioni su plhttps://pietrolettig.wordpress.comConsulenza e tutela gratuita in materia di previdenza, pensioni e sicurezza sociale in collaborazione con la CGIL di Trieste. Calcoli e previsioni sulla decorrenza e l'importo delle prestazioni previdenziali, tramite i materiali e gli strumenti informatici ufficialmente rilasciati dall'INPS, ex INPDAP, CGIIL, SPI e PATRONATO INCA. Approfondimenti ed esercitazioni sui linguaggi di sviluppo software. Esperienza ormai quarantennale acquisita come operatore del Patronato INCA-CGIL. Tel. ufficio: 040 3788 236 con segreteria per appuntamenti, lasciando nome e numero di telefono per essere richiamati appena possibile. Fax: 040 772474. Posta elettronica: pierlebed@gmail.com Orari: dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19. La consulenza è totalmente gratuita ad iscritti e non iscritti al sindacato. Si gradisce comunque l'eventuale affiliazione volontaria alla CGIL. La tutela può essere fornita anche in modo interattivo per coloro che utilizzano strumenti informatici ( computer, tablet, smatphone. ecc.).

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