Pensioni Scuola, domande entro il 20 dicembre


Pensioni Scuola, domande entro il 20 dicembre

Domande entro il 20 dicembre 2017 per la pensione nel 2018: regole e casi particolari (part-time, pensione anticipata, Opzione Donna, cessazione d’ufficio) per il comparto Scuola.

Per fare domanda di cessazione dal servizio e pensione bisogna avere i seguenti requisiti:

  • pensione di vecchiaia: 66 anni e 7 mesi e 20 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018;
  • pensione anticipata: 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi le donne, anche in questo caso entro il 31 dicembre 2018;
  • Opzione Donna: 57 anni di età e 34 anni, 11 mesi e 16 giorni di contributi entro il 31 dicembre 2015. In questo caso, l’intera pensione è calcolata con metodo contributivo.

Attenzione: per la maturazione del requisito contributivo è anche possibile cumulare i contributi versati presso altre gestioni previdenziali, ad esempio le casse private dei professionisti. Nel caso specifico dell’esercizio del cumulo contributi, ogni gestione calcolerà pro quota la sua parte di pensione.

Domanda pensione Scuola

La domanda si presenta con unica istanza utilizzando la procedura web POLIS “istanze on line” sul sito del Ministero dell’Istruzione. Solo il personale in servizio all’estero può presentare la domanda, eventualmente, in modalità cartacea. Procedura differente per il personale delle province di Trento, Bolzano, e Aosta, che presenta la  domanda in formato cartaceo direttamente alla propria scuola, che provvederà ad inoltrarle ai competenti Uffici territoriali.

Coloro che chiedono la pensione contributiva e il part-time (non avendo ancora 65 anni) devono anche indicare se, in caso di risposta negativa, preferiscano la cessazione dal servizio o la prosecuzione del rapporto full time.

Il 20 dicembre è anche il termine per presentare la domanda di trattenimento in serviziodel personale della Scuola impegnato in progetti didattici internazionali in lingua straniera innovativi, previsti dalla legge 208/2015, comma 257. Si tratta della possibilità di chiederedue anni in più di permanenza in servizio, che deve essere autorizzata e motivata dal dirigente scolastico e dal direttore generale dell’ufficio regionale.

Il personale della Scuola che ha già presentato domanda di pensione 2018, ha tempo sempre fino al 20 dicembre per presentare eventuale revoca, sempre utilizzando la procedura web POLIS.

Ecco, infine, quali sono le situazioni in cui scatta il pensionamento d’ufficio:

  • 65 anni di età compiuti entro il 31 agosto 2018 e possesso di un qualsiasi diritto a pensione (ad esempio, pensione anticipata);
  • 66 anni e sette mesi di età e 20 anni di contributi entro il 31 agosto 2018.

Coloro che hanno 66 anni e sette mesi ma non hanno ancora maturato i 20 anni di contributi possono restare in servizio fino a 70 anni e sette mesi.

STABILITA’: LAVORI GRAVOSI.


Stabilità, emendamento su pensione gravosi

Il Governo ha presentato l’emendamento alla Legge di Bilancio 2018 con lo stop agli adeguamenti dell’età pensionabile per 15 categorie di lavori gravosi: elenco completo.

Il Governo ha presentato al Senato l’emendamento alla Legge di Bilancio 2018 con l’esenzione per 15 categorie di lavoratori dallo scatto dell’età pensionabile previsto nel 2019 per adeguamento alle aspettative di vita: è il risultato dell’ultimo vertice con i sindacati nell’ambito della trattativa sulla riforma delle pensioni. Per l’estensione dell’APe Social al 2019 si dovrà invece attendere di capire se avanzeranno risorse 2017 dopo la scadenza del termine del 30 novembre per presentare domanda.

Lo stop riguarda sia la pensione di vecchiaia (per cui l’età rimane a 66 anni e sette mesi) sia quella anticipata (42 anni e dieci mesi per gli uomini; 41 anni e dieci mesi per le donne).

Esenzioni adeguamento

L’esclusione delle 15 tipologie di lavori gravosi dall’aumento dell’età pensionabile a 67 anninel 2019 riguarda una platea di 14.600 persone, che secondo le stime dell’Esecutivo saliranno oltre quota 20mila nel 2023. Si tratta di addetti alle 11 mansioni gravose ammesse ad APe Sociale e pensione precoci, a cui si aggiungono siderurgici, marittimi, pescatori eagricoli.

Quindi, ecco l’elenco delle mansioni riferite 15 attività escluse:

  • addetti alla concia di pelli e pellicce;
  • addetti ai servizi di pulizia;
  • addetti spostamento merci e/o facchini;
  • conducenti di camion o mezzi pesanti in genere;
  • conducenti treni e personale viaggiante in genere;
  • guidatori di gru o macchinari per la perforazione nelle costruzioni;
  • infermieri o ostetriche che operano su turni;
  • maestre/i di asilo nido e scuola dell’infanzia;
  • operai edili o manutentori di edifici;
  • operatori ecologici e tutti coloro che si occupano di separare o raccogliere rifiuti;
  • chi cura, per professione, persone non autosufficienti;
  • operai e braccianti agricoli;
  • siderurgici di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro;
  • lavoratori marittimi;
  • addetti alla pesca.

Per quanto riguarda l’allungamento dell’APe social, con ogni probabilità il Governo presenterà l’emendamento nel corso del passaggio della manovra alla Camera. Sono in tutto 17 gli emendamenti che l’esecutivo ha presentato in commissione Bilancio a Palazzo Madama, oltre a quello sulle pensioni segnaliamo nuove risorse per la formazione 4.0, bonus bebè nel 2018, radio in vendita solo se hanno anche la ricezione digitale (dal 2020). Ilcalendario della sessione di Bilancio prevede che la manovra arrivi in aula lunedì, 27 novembre, ma i tempi sono con ogni probabilità destinati a slittare a martedì o mercoledì.