-PENSIONI 2018 E NOVITA’ DELLA LEGGE DI BILANCIO PER IL 2018-SCHEMI RIASSUNTIVI.


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INDICE:

1-APE SOCIAL->”dettagli APE SOCIAL

2-PENSIONE ANTICIPATA E PRECOCI->”dettagli ANTICIPATA E PRECOCI”

3-PREPENSIONAMENTI AZIENDALI ->”dettagli ISO PENSIONE PREPENSIONAMENTI AZIENDALI
3bis-PREPENSIONAMENTI AZIENDALI->”dettagli PREPENSIONAMENTI AZIENDALI

4-PENSIONE DI VECCHIAIA->”dettagli PENSIONE DI VECCHIAIA

5-CONTRIBUTI ESTERI->”dettagli CONTRIBUTI ESTERI
5bis-CONTRIBUTI ESTERI->”dettagli TOTALIZZAZIONE CONTRIBUTI ESTERI

Anche i lavoratori che hanno versato i contributi all’estero potranno totalizzarli per raggiungere i 30/36 anni chiesti per l’accesso all’APE sociale.

L’Inps apre alla valorizzazione della contribuzione estera ai fini di maturare il requisito contributivo chiesto per l’Ape sociale. Lo fa con il messaggio 4170/2017 pubblicato oggi nel quale l’Istituto si adegua al parere del Ministero del Lavoro pervenuto nei giorni scorsi in esito alle scarse domande accolte nella prima fase di sperimentazione della misura.Con circolare n. 100 del 2017 in materia di valutazione del requisito contributivo minimo per l’accesso all’ape sociale (30 anni, 36 anni nei lavori gravosi) era stato specificato che non poteva essere perfezionato totalizzando i periodi assicurativi italiani con quelli esteri, maturati in Paesi UE, Svizzera, SEE o extracomunitari convenzionati con l’Italia. Una limitazione apparsa subito controversa che ha penalizzato soprattutto i lavoratori transfrontalieri.

Posto che all’esito della prima fase di applicazione dell’APe sociale, correlata all’invio delle domande di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 15 luglio u.s., è emerso che la platea dei destinatari sarà presumibilmente inferiore rispetto a quella prevista e, conseguentemente, ai fondi stanziati il Ministero del Lavoro e l’Inps annunciano il cambio di rotta con riferimento alle domande presentate nella cd. seconda fase di monitoraggio, vale a dire tra il 16 luglio ed il 30 novembre 2017. La novità consentirà l’ingresso di potenziali beneficiari che perfezionano il suddetto requisito contributivo minimo (30 o 36 anni) per l’accesso all’Ape sociale totalizzando i periodi assicurativi italiani con quelli esteri, maturati in Paesi UE, Svizzera, SEE o extracomunitari convenzionati con l’Italia e che sono stati inizialmente esclusi per difetto del requisito contributivo.

L’Inps specifica, pertanto, che le domande di certificazione delle condizioni di accesso al beneficio dell’ape sociale presentate in data successiva al 15 luglio 2017 dovranno essere istruite, o se già istruite, riesaminate, alla luce del criterio esposto. L’Istituto non specifica se anche le domande presentate entro il 15 luglio e respinte per carenza del requisito saranno o meno riesaminate d’ufficio alla luce del nuovo criterio o, in tal caso, il lavoratore dovrà produrre una nuova istanza di accesso.

6-APE VOLONTARIO->”dettagli APE VOLONTARIA
6bis-APE VOLONTARIO bis->”dettagli ACCESSO APE VOLONTARIA

7-OPZIONE DONNA->”dettagli OPZIONE DONNA

Non viene prorogata!

8-SCONTI ALLE DONNE
e) dopo il comma 179 è inserito il seguente:
«179-bis. Ai fini del riconoscimento dell’indennità di cui al comma 179, i requisiti contributivi
richiesti alle lettere da a)(DISOCCUPATE) a d)(ADDETTE A MANSIONI GRAVOSE ALLEGATO “B”) del medesimo comma sono ridotti, per le donne, di dodici mesi
per ogni figlio, nel limite massimo di due anni »;
N.B.SOLO PER APE SOCIAL!

9-CUMULO E RICONGIUNZIONE/RIUNIONE DEI CONTRIBUTI->”dettagli CUMULO E RICONGIUNZIONE/RIUNIONE DEI CONTRIBUTI

10-TABELLA DEI LAVORI GRAVOSI->”dettagli TABELLA

29-12-2017 Supplemento ordinario n. 62/L alla GAZZETTA UFFICIALE
Serie generale – n. 302

Allegato B
(articolo 1, comma 148, lettera a))

A. Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici

B. Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni

C. Conciatori di pelli e di pellicce

D. Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante

E. Conduttori di mezzi pesanti e camion

F. Personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con
lavoro organizzato in turni

G. Addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza

H. Insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido

I. Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati

L. Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia

M. Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti

N. Operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca

O. Pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di
cooperative

P. Lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a
lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa del decreto legislativo n. 67 del
2011

Q. Marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque
interne.

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APE SOCIAL

APE SOCIAL


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ANTICIPATA E PRECOCI

PENSIONE ANTICIPATA E PRECOCI

N.B.

I lavoratori invalidi possono conteggiare le maggiorazioni di cui all’articolo 80, co. 3 della legge 388/2000 sono utilizzabili al fine di acquisire la pensione anticipata con il requisito ridotto di 41 anni di contributi. L’articolo 1, co. 205 della legge 232/2016 ha stabilito, infatti, che la riduzione del requisito contributivo necessario per il pensionamento anticipato dei lavoratori precoci non è cumulabile con altre maggiorazioni previste per le attività di lavoro ad eccezione di quanto previsto all’articolo 80, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Ai fini del raggiungimento dei 41 anni necessari per conseguire la pensione anticipata continua, quindi, a trovare applicazione il riconoscimento, in favore dei lavoratori sordomuti e degli invalidi per qualsiasi causa, ai quali è stata riconosciuta un’invalidità superiore al 74%, ovvero ascritta alle prime quattro categorie della tabella A allegata al testo unico delle norme in materia di pensione di guerra, del beneficio di due mesi di contribuzione, fino al limite massimo di cinque anni, per ogni anno di servizio effettivamente svolto presso pubbliche amministrazioni o aziende private o cooperative.

</

N.B.

Ape Sociale/Precoci, Ok anche a chi si è rioccupato per non più di sei mesi

L’inps avvierà d’ufficio il riesame delle istanze in un primo tempo bocciate. Salvi anche coloro che hanno utilizzato i voucher dopo la fine dell’ammortizzatore sociale.

L’eventuale rioccupazione in contratti di lavoro subordinato non superiore a sei mesi dopo la scadenza dell’ammortizzatore sociale non comporterà la decadenza del diritto alla fruizione dell’Ape sociale e del beneficio della pensione anticipata per i lavoratori precoci. Lo mette nero su bianco il messaggio inps 4195/2017 pubblicato dall’Istituto di previdenza dopo un confronto con il ministero del Lavoro.La decisione era nell’aria e fa seguito alla valanga di domande bocciate negli ultimi giorni dall’Inps a cui si è dovuti correre ai ripari. In un primo tempo era stato, infatti, negato il conseguimento dell’ape sociale e del beneficio precoci a coloro che, dopo il termine dell’ammortizzatore sociale (es. Naspi o mobilità), si fossero rioccupati in qualsiasi attività lavorativa (anche per un solo giorno), una interpretazione contrastante con l’articolo 19, co. 3 del Dlgs 150/2015 che sanciva, invece, la semplice sospensione dello stato di disoccupazione per rapporti di lavoro subordinato di durata non superiore a sei mesi. Come dire che se il lavoratore si fosse rioccupato avrebbe perso il diritto all’Ape sociale ma non lo stato di disoccupazione.

Fortunatamente è arrivato il cambio di rotta ed una interpretazione maggiormente conforme al dettato normativo. Il messaggio inps chiarisce, pertanto, che eventuali rapporti di lavoro subordinato di durata non superiore a sei mesi, svolti dal richiedente nel periodo successivo alla conclusione della prestazioni di disoccupazione, non determinano il venir meno dello stato di disoccupazione. E dunque non pregiudicano il diritto all’Ape sociale o al beneficio per i lavoratori precoci.

Con riguardo poi alle prestazioni di lavoro occasionale, retribuita eventualmente anche con i voucher, il Dicastero ha altresì espresso l’avviso in nota che “possa essere ricompresa nell’ambito applicativo della citata disposizione (articolo 19, comma 3 del d.lgs. n. 150 del 2015) la prestazione di lavoro occasionale, anche retribuita con voucher, sia in considerazione delle concrete modalità di svolgimento (in cui il prestatore si trova sottoposto al potere di direzione del datore di lavoro, cui spetta di determinare le modalità di esplicazione dell’attività lavorativa), sia in considerazione del disposto dell’articolo 54-bis, comma 4, del decreto legge n. 50 del 2017 il quale in tema di prestazione occasionale prevede che “i compensi percepiti dal prestatore sono esenti da imposizione fiscale” e “ non incidono sul suo stato di disoccupato”.

Restano invece da chiarire gli effetti di una rioccupazione successiva al termine degli ammortizzatori sociali in un’attività di lavoro autonomo o parasubordinato. In passato tali attività non incidevano sullo stato di disoccupazione a meno che non avessero prodotto un reddito superiore a 4.800 euro annui. Ma con la Riforma del Jobs Act si è perso questo riferimento, da qui la necessità per il Ministero di condurre ulteriori approfondimenti e correttivi amministrativi.

Il riesame delle istanze bocciate avverrà d’ufficio

Alla luce del nuovo indirizzo interpretativo fornito dal Ministero l’Inps comunica, pertanto, che dovranno essere accolte le istanze di Ape Sociale/precoci anche se nel periodo successivo alla conclusione della prestazione di disoccupazione siano riscontrate prestazioni di lavoro occasionali (voucher) o periodi di contribuzione correlati a rapporti di lavoro subordinato che singolarmente considerati non superino i 6 mesi.

Le Sedi dell’Istituto attueranno il nuovo indirizzo procedendo al riesame d’ufficio delle domande di certificazione presentate con particolare riferimento a quelle domande che sono state rigettate per rioccupazioni di durata inferiore ai 6 mesi nel periodo successivo alla fruizione completa della prestazione di disoccupazione. Il nuovo esito sarà comunicato ai soggetti interessati secondo le consuete modalità. I riesami non incideranno sulla decorrenza del trattamento richiesto, che per il 2017 rimarrà agganciata alla data di maturazione dei requisiti e delle condizioni di legge.
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PREPENSIONAMENTI AZIENDALI

PENSIONE DI VECCHIAIA

CONTRIBUTI ESTERI

Anche i lavoratori che hanno versato i contributi all’estero potranno totalizzarli per raggiungere i 30/36 anni chiesti per l’accesso all’APE sociale.

L’Inps apre alla valorizzazione della contribuzione estera ai fini di maturare il requisito contributivo chiesto per l’Ape sociale. Lo fa con il messaggio 4170/2017 pubblicato oggi nel quale l’Istituto si adegua al parere del Ministero del Lavoro pervenuto nei giorni scorsi in esito alle scarse domande accolte nella prima fase di sperimentazione della misura.Con circolare n. 100 del 2017 in materia di valutazione del requisito contributivo minimo per l’accesso all’ape sociale (30 anni, 36 anni nei lavori gravosi) era stato specificato che non poteva essere perfezionato totalizzando i periodi assicurativi italiani con quelli esteri, maturati in Paesi UE, Svizzera, SEE o extracomunitari convenzionati con l’Italia. Una limitazione apparsa subito controversa che ha penalizzato soprattutto i lavoratori transfrontalieri.

Posto che all’esito della prima fase di applicazione dell’APe sociale, correlata all’invio delle domande di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 15 luglio u.s., è emerso che la platea dei destinatari sarà presumibilmente inferiore rispetto a quella prevista e, conseguentemente, ai fondi stanziati il Ministero del Lavoro e l’Inps annunciano il cambio di rotta con riferimento alle domande presentate nella cd. seconda fase di monitoraggio, vale a dire tra il 16 luglio ed il 30 novembre 2017. La novità consentirà l’ingresso di potenziali beneficiari che perfezionano il suddetto requisito contributivo minimo (30 o 36 anni) per l’accesso all’Ape sociale totalizzando i periodi assicurativi italiani con quelli esteri, maturati in Paesi UE, Svizzera, SEE o extracomunitari convenzionati con l’Italia e che sono stati inizialmente esclusi per difetto del requisito contributivo.

L’Inps specifica, pertanto, che le domande di certificazione delle condizioni di accesso al beneficio dell’ape sociale presentate in data successiva al 15 luglio 2017 dovranno essere istruite, o se già istruite, riesaminate, alla luce del criterio esposto. L’Istituto non specifica se anche le domande presentate entro il 15 luglio e respinte per carenza del requisito saranno o meno riesaminate d’ufficio alla luce del nuovo criterio o, in tal caso, il lavoratore dovrà produrre una nuova istanza di accesso.

APE VOLONTARIO

La novità interessa tutti i lavoratori iscritti presso l’assicurazione generale obbligatoria, le forme ad essa sostitutive od esclusive (dunque sia i lavoratori dipendenti del settore privato, sia gli autonomi, gli iscritti alla gestione separata nonchè i lavoratori del pubblico impiego) in possesso di 63 anni di età, 20 anni di contributi e a non più di 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio. Per l’accesso alla misura la pensione al momento della richiesta dovrà risultare non inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo inps (cioè circa 702,65 euro al mese) al netto della rata di ammortamento corrispondente all’APE richiesta; inoltre l’interessato non deve essere titolare di una pensione diretta o dell’assegno ordinario di invalidità. La misura ha carattere sperimentale: durerà sino al 31 dicembre 2019 (per effetto della proroga di un anno contenuta nella legge di bilancio per il 2018) e poi potrà essere rinnovato sulla base dei risultati della sperimentazione.

Pensioni, Ape volontario cumulabile con l’Ape sociale

Anche i lavoratori che avranno diritto all’Ape nella forma agevolata potranno chiedere il prestito pensionistico e farsi erogare una ulteriore quota di reddito in attesa della pensione. Il DPCM firmato dal Governo lo scorso 4 Settembre (ed in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) consente questa operazione a condizione che l’importo minimo mensile finanziato risulti non inferiore a 150 euro al mese.

Ma l’operazione interesserà esclusivamente i soggetti che hanno maturato un assegno pensionistico elevato, superiore almeno a 2mila euro lordi mensili.

OPZIONE DONNA

Non viene prorogata!

CUMULO CONTRIBUTI

Come utilizzare la contribuzione Mista nel 2017
La tavola riassume i principali istituti a disposizione dei lavoratori che hanno più periodi di contribuzione nei fondi di previdenza obbligatoria per valorizzarli ai fini di una prestazione pensionistica. In verde le prestazioni previdenziali conseguibili e le gestioni interessate per ciascun istituto.
Ricongiunzione (legge 29/1979) Prestazioni Conseguibili
Attraverso la ricongiunzione è possibile accentrare in una sola gestione, onerosamente, i contributi versati in una delle gestioni sotto indicate ed ottenere dalla gestione accentrante il pagamento di una prestazione pensionistica Pensione di Vecchiaia
Pensione Anticipata    
  Assegno Ordinario di Invalidità 1    
  Pensione di Inabilità
1) Solo se riconosciute secondo l’ordinamento della gestione accentrante Pensione Indiretta          
  Pensione Supplementare 1
Sistema di Calcolo Retributivo, Misto o contributivo in base alle regole della gestione accentrante          
  Condizioni I periodi di contribuzione oggetto di ricongiunzione non devono aver dato luogo alla liquidazione di una pensione diretta
Gestioni Interessate
AGO (FPLD – Gestioni Speciali Autonomi) Fondi Sostitutivi dell’AGO (es. ex Elettrici, Ex telefonici, Ex Enpals Fondo Volo, Inpgi, eccetera) Fondi Esclusivi dell’AGO (Cassa Stato, Cps, Cpi, Cpug, Cpdel, FS, Poste) Gestione Separata

NO

Fondo Clero

NO

Casse Libero Professionali (regolata da legge 45/1990)
PensioniOggi.it
Totalizzazione Nazionale (Dlgs 42/2006) Prestazioni Conseguibili
I Lavoratori con contribuzione presente nelle gestioni sotto indicate possono cumularli gratuitamente al fine di ottenere una prestazione pensionistica indicata a lato (in verde) Pensione di Vecchiaia 1        
  Pensione Anticipata 2
Assegno Ordinario di Invalidità  NO
1) a 65 anni e 7 mesi di età e 20 anni di contributi. Finestra mobile di 18 mesi; 2) a 40 anni e 7 mesi di contributi indipendentemente dall’età anagrafica. Finestra mobile di 21 mesi; 3) A meno sia stato raggiunto un diritto autonomo in una delle gestioni interessate Pensione di Inabilità          
  Pensione Indiretta
Pensione Supplementare  NO
Sistema di Calcolo Contributivo 3          
  Condizioni E’ necessario che gli interessati non siano già titolari di un trattamento pensionistico erogato da una delle gestioni nell’ambito delle quali si chiede la totalizzazione
Gestioni Interessate
AGO (FPLD – Gestioni Speciali Autonomi) Fondi Sostitutivi dell’AGO (es. ex Elettrici, Ex telefonici, Ex Enpals Fondo Volo, Inpgi, eccetera) Fondi Esclusivi dell’AGO (Cassa Stato, Cps, Cpi, Cpug, Cpdel, FS, Poste) Gestione Separata Inps Fondo Clero Casse Libero Professionali (Dlgs 509/1994; Dlgs 103/1996)
PensioniOggi.it
Cumulo Dei periodi Assicurativi (legge 228/2012) Prestazioni Conseguibili
I Lavoratori con contribuzione presente nelle gestioni in verde possono cumularli gratuitamente al fine di ottenere una prestazione pensionistica indicata a lato (in verde) Pensione di Vecchiaia 1          
  Pensione Anticipata 2
Assegno Ordinario di Invalidità  NO
1) La prestazione si consegue al perfezionamento del requisito anagrafico più elevato tra quelli previsti dai rispettivi ordinamenti che disciplinano le gestioni interessate all’esercizio della facoltà; 2) La prestazione si consegue solo ed esclusivamente al perfezionamento di 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne) o dei 41 anni di contributi per i cd. lavoratori precoci Pensione di Inabilità          
  Pensione Indiretta
Pensione Supplementare  NO
Sistema di Calcolo Ciascuna Gestione per la parte di propria competenza, determina il trattamento pro quota in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.          
  Condizioni Nessuna pensione diretta liquidata a carico delle gestioni interessate nel cumulo.
Gestioni Interessate
AGO (FPLD – Gestioni Speciali dei lavoratori Autonomi) Fondi Sostitutivi dell’AGO (es. ex Elettrici, Ex telefonici, Ex Enpals Fondo Volo, Inpgi, eccetera) Fondi Esclusivi dell’AGO (Cassa Stato, Cps, Cpi, Cpug, Cpdel, FS, Poste) Gestione Separata Inps Fondo Clero

NO

Casse Libero Professionali (Dlgs 509/1994; Dlgs 103/1996)
PensioniOggi.it
Cumulo nella Gestione Autonoma (art. 20, legge 613/1966) Prestazioni Conseguibili
Pensione di Vecchiaia 1
I Lavoratori con contribuzione presente nel Fondo Pensioni dei Lavoratori Dipendenti e/o in più Gestioni Speciali dei Lavoratori Autonomi possono ottenere il cumulo della contribuzione presente in tali gestioni al fine di conseguire la liquidazione di una delle prestazioni previdenziali indicate a lato nell’ambito della gestione autonoma. Pensione Anticipata
Assegno Ordinario di Invalidità          
  Pensione di Inabilità
Pensione Indiretta          
  Pensione Supplementare
1) La prestazione si consegue al perfezionamento del requisito anagrafico previsto nella Gestione Speciale
Sistema di Calcolo Retributivo, Misto o contributivo in base alle regole di ciascuna gestione (articolo 16, legge 233/1990)          
  Condizioni Il Cumulo opera d’ufficio quando non è stato raggiunto un diritto a pensione nella gestione lavoratori dipendenti. Se è stato raggiunto un diritto autonomo sia nell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti con la sola contribuzione versata in tale gestione, sia in una gestione dei lavoratori autonomi il Cumulo opera su domanda dell’interessato.
Gestioni Interessate
AGO (FPLD – Gestioni Speciali Autonomi) Fondi Sostitutivi dell’AGO (es. ex Elettrici, Ex telefonici, Ex Enpals Fondo Volo, Inpgi, eccetera)

NO

Fondi Esclusivi dell’AGO (Cassa Stato, Cps, Cpi, Cpug, Cpdel, FS, Poste)

NO

Gestione Separata Inps

NO

Fondo Clero

NO

Casse Libero Professionali (Dlgs 509/1994; Dlgs 103/1996)

NO

PensioniOggi.it
Computo nella Gestione Separata (Dm 282/1996) Prestazioni Conseguibili
I Lavoratori con contribuzione presente nelle gestioni sotto indicate possono computarli gratuitamente nella gestione separata al fine di ottenere una prestazione pensionistica indicata a lato (in verde) a carico della predetta gestione Pensione di Vecchiaia 1          
  Pensione Anticipata 1        
  Assegno Ordinario di Invalidità        
  Pensione di Inabilità
1) Ai requisiti anagrafici e contributivi previsti per i contributivi puri Pensione Indiretta          
  Pensione Supplementare
Sistema di Calcolo Sistema contributivo          
  Condizioni 15 anni di anzianità contributiva di cui almeno 5 anni nel sistema contributivo ed almeno un contributo versato nella gestione separata. Presenza di contribuzione al 31.12.1995 purchè inferiore a 18 anni alla predetta data.
Gestioni Interessate
AGO (FPLD – Gestioni Speciali Autonomi) Fondi Sostitutivi dell’AGO (es. ex Elettrici, Ex telefonici, Ex Enpals Fondo Volo, Inpgi, eccetera) Fondi Esclusivi dell’AGO (Cassa Stato, Cps, Cpi, Cpug, Cpdel, FS, Poste) Gestione Separata Inps Fondo Clero

NO

Casse Libero Professionali (Dlgs 509/1994; Dlgs 103/1996)

NO

PensioniOggi.it
Cumulo Gratuito di cui al Dlgs 184/97 Prestazioni Conseguibili
I Lavoratori con contribuzione presente nelle gestioni sotto indicate possono cumularli gratuitamente al fine di ottenere una prestazione pensionistica indicata a lato (in verde) Pensione di Vecchiaia 1
Pensione Anticipata 1
Assegno Ordinario di Invalidità  NO
1) Al perfezionamento dei requisiti anagrafici e contributivi previsti per i lavoratori non in possesso di anzianità contributiva al 31.12.1995; 2) A condizione che la Cassa abbia adottato il sistema contributivo. I periodi sono validi solo ai fini del diritto (non per la misura) Pensione di Inabilità
Pensione Indiretta
Pensione Supplementare  NO
Sistema di Calcolo Sistema Contributivo          
  Condizioni Il Cumulo è esercitabile solo dai lavoratori non in possesso di anzianità contributiva al 31.12.1995 o che abbiano optato per il calcolo contributivo ai sensi della legge 335/1995. E’ inoltre necessario che gli interessati non siano già titolari di un trattamento pensionistico erogato da una delle gestioni nell’ambito delle quali si chiede il cumulo.
Gestioni Interessate
AGO (FPLD – Gestioni Speciali Autonomi) Fondi Sostitutivi dell’AGO (es. ex Elettrici, Ex telefonici, Ex Enpals Fondo Volo, Inpgi, eccetera) Fondi Esclusivi dell’AGO (Cassa Stato, Cps, Cpi, Cpug, Cpdel, FS, Poste) Gestione Separata Inps Fondo Clero

NO

Casse Libero Professionali 2
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