Arretrati APe senza proroga: scadenza incostituzionale?


Arretrati APe senza proroga: scadenza incostituzionale?

Barbara Weisz

Si potrebbe prospettare un caso di incostituzionalità considerando il fatto che le domande di richiesta certificazione per l’APE Volontaria sono state aperte il giorno 13 Febbraio prevedendo 60 giorni per la risposta INPS, dunque lasciando solo a quelle dei primi giorni la certezza di ricevere gli arretrati. Perché non è stata prevista una proroga, tipica in questi casi?

Certamente si rileva una tempistica poco agevole per chi intende chiedere gli arretrati.

In pratica, le procedure per presentare la domanda definitiva di APE volontaria, complete di richiesta di retroattività, sono aperte dal 12 aprile. Significa che ci sono solo pochi giorni di tempo per inviare validamente la richiesta di APE retroattivo, visto che la scadenza resta il 18 aprile. E’ effettivamente difficile comprendere il motivo per cui non sembra si stiano considerando proroghe, che vengono spesso previste in casi analoghi.

Fra l’altro, non si può escludere che ci siano persone che hanno già presentato la prima domanda, quella di certificazione del diritto, senza aver però ricevuto dall’INPS la risposta in tempo per presentare la domanda di APE retroattiva entro il 18.L’istituto ha 60 giorni di tempo per rispondere, quindi chi ha chiesto la certificazione del diritto dopo il 18 febbraio rischia di restare fuori.

Medico turnista in pensione anticipata usuranti


Come medico ospedaliero che fa turni notturni (circa 50 all’anno), si può chiedere la pensione anticipata, avendo 35 anni di contributi?Secondo la circolare INPS del 29/3/18 il numero di turni notturni andrebbe moltiplicato per il coefficiente di 1,5, ai fini del raggiungimento del numero di turni annui previsti.

Dipende dall’età anagrafica: per andare in pensione anticipata con il beneficio riservato ai lavori usuranti e a coloro che effettuano turni di notte bisogna raggiungere determinate quote, determinata dalla somma di età anagrafica e anni di contribuzione.

E’ importante conteggiare con precisione i turni notturni, se il numero è intorno a 50, perché il requisito cambia a seconda che i turni siano più o meno di 78 all’anno. Per intenderci, se il medico effettua 50 turni notturni all’anno, moltiplicando il numero per il coefficiente di 1,5 si ottiene 75. In questo caso, egli può andare in pensione anticipata con la quota 98,6, con almeno 35 anni di contributi (deve quindi avere almeno 63 anni e cinque mesi). Se invece, sempre facendo il calcolo sopra esposto, i turni notturni sono più di 77, la quota per la pensione anticipata è 97,6. Gli anni di contribuzione necessaria sono sempre 35, quindi l’età anagrafica si abbassa a 62 anni e cinque mesi.

I requisiti di età e contribuzione per la pensione anticipata sopra esposti, in base alle novità previste dalla legge di Stabilità 2017, non sono soggetti ai prossimi adeguamenti alle aspettative di vita.

La circolare a 59/2018, che consente il calcolo sopra indicato dei turni notturni, riguarda i lavoratori che hanno i turni in 12 ore (ad esempio infermieri/e-sorveglianza-guardia notturna-ecc.), non la generalità dei lavoratori che fanno turni notturni.

E’ necessario che vi sia un accordo sindacale già stipulato.

APE VOLONTARIA-Procedure al via.


di Barbarea Weisz.
L’INPS attiva la procedura online per la domanda di APE volontaria: per ora una sola banca tra i finanziatori (IntesaSanPaolo) e due assicurazioni (Unipol e Allianz)

Attenzione al termine indicato nella certificazione: presentare la richiesta in data successiva può comportare la perdita del diritto nel caso in cui non sia più rispettato il requisito della durata minima di APE pari a sei mesi (è il caso di chi è molto vicino alla decorrenza della pensione di vecchiaia).

Per coloro che intendono chiedere la retroattività, è fondamentale presentare la domanda in tempi strettissimi, entro il 18 aprile. Tutti gli altri, invece, possono presentare la domanda definitiva fino al 31 dicembre 2019.

 

Salvaguardia, APE o pensione precoci: si può scegliere


Salvaguardia, APE o pensione precoci: si può scegliere
di Barbara Weisz
scritto il 6 aprile 2018

Fonte: Shutterstock

L’INPS convocherà i salvaguardati che hanno fatto domanda di APE sociale o pensione precoci per scegliere tra i due benefici previdenziali: come funziona e quali rischi si corre.

Novità per gli esodati che sono rientrati in un provvedimento di salvaguardia e presentano anche domanda di accesso all’APE sociale o alla pensione anticipata precoci: l’INPS ha messo nero su bianco la procedura attraverso la quale dovranno scegliere fra i due benefici. I dettagli sono contenuti nel messaggio 1481/2018. Il punto di partenza è la possibilità di scelta fra salvaguardia esodati e APE sociale o pensione precoci prevista dalla nota 7214/2017 del ministero del Lavoro, in base alla quale:
i soggetti che abbiano già ottenuto la certificazione per l’accesso alla pensione in salvaguardia, hanno la facoltà di optare tra le due prestazioni.
La scelta
Ebbene, l’INPS ha stabilito che, nel momento in cui questi lavoratori presentano domanda di APE o di pensione precoci, la struttura territoriale competente deve convocarli per consentire loro di scegliere se mantenere lo status di salvaguardati, con l’accesso a pensione con le regole ante-Fornero, oppure accedere alla nuova prestazione previdenziale richiesta.

Se si decide di privilegiare la salvaguardia, la domanda di certificazione APE o pensione precoci sarà conseguentemente respinta. Se si sceglierà l’APE sociale o la pensione precoci, si annulla il diritto alla salvaguardia e si mette in lavorazione la domanda di certificazione per APE sociale/beneficio “precoci”. La scelta, par di capire, è irreversibile, nel senso che si perde definitivamente il diritto alla salvaguardia nel caso in cui alla fine non si riescano ad agganciare l’APE o la pensione precoci perché nel frattempo decadono i requisiti. E’ quindi utile che in questi casi vengano effettuate con attenzione tutte le valutazioni del caso.

Il documento di prassi INPS prevede che la struttura territoriale, nel momento in cui presenta al lavoratore la possibilità di scelta, debba fornire adeguata informazione sul fatto che l’accoglimento della domanda di verifica delle condizioni non assicura l’accesso al beneficio se viene perso lo status prima della decorrenza dell’indennità o non sono perfezionati i requisiti valutati in “via prospettica” in sede di istruttoria.

Mentre la salvaguardia, una volta ottenuta, consente con certezza l’accesso alla pensione nel momento in cui si matura il requisito, l’APE sociale o alla pensione precoci non dà la stessa garanzia. Se il lavoratore, con certificazione del diritto perde il requisito prima della decorrenza (ad esempio, per decesso del parente assistito nel caso dei caregiver, oppure per superamento dei tetti di reddito nel caso dei disoccupati, e via dicendo), perde anche il diritto alla prestazione previdenziale. Quindi, rinunciare alla Salvaguardia qualora i requisiti per l’altra prestazione non siano blindati, implica il rischio di rimanere a mani vuote.
Riesame domande
L’INPS riesaminerà le domande di certificazione del diritto eventualmente scartate con la motivazione che il lavoratore risultava già iscritto a una salvaguardia esodati. Quindi, i lavoratori salvaguardati che hanno presentato domanda di certificazione del diritto e hanno ricevuto una risposta negativa con la motivazione legata alla precedente ammissione alla salvaguardia, verranno contattati dalle strutture INPS che presenteranno loro la possibilità di scelta sopra descritta.

Questo, anche se la domanda di APE o di pensione precoci è stata presentata nel 2017: la circostanza non è specificata dal documento di prassi, che però sottolinea la necessità di rielaborare tutte le domande dei salvaguardati scartate con la motivazione sopra esposta, ricomprendendo evidentemente anche quelle relative al 2017.

APE Volontario: SPID di 2° livello per la domanda


APE Volontario: SPID di 2° livello per la domanda

di Noemi Ricci.

L’identità digitale SPID di secondo livello consente di accedere ai servizi online di Fisco e INPS, compresa la domanda di APe Volontaria.

Chi è in possesso dei requisiti per chiedere, tramite l’INPS, l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APe Volontaria) – da restituire in venti anni mediante trattenute mensili su pensione – deve dotarsi di credenziali SPID, di secondo livello, da richiedere ad uno dei fornitori autorizzati. L’identità SPID è il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese istituito con il Dpcm 24 ottobre 2014, che ne definisce le caratteristiche nonché i tempi e le modalità di adozione. SPID consente l’accesso – con credenziali uniche – ai servizi online di Pubbliche Amministrazioni ma anche delle aziende private che aderiscono al sistema.

SPID: livelli di sicurezza

Il sistema SPID implementa tre livelli di sicurezza, in base alle modalità di riconoscimento richieste in fase di autenticazione:

-abbinata user-password (primo livello);
-possibilità di aggiungere una one-time password (secondo livello);
-integrare anche un supporto fisico quale smart card o SIM mobile (terzo livello).

I livelli di sicurezza più elevati sono da utilizzare per accedere o finalizzare particolari servizi per i quali è necessaria una maggiore confidenza rispetto all’utente. Per l’accesso ai servizi INPS sono richieste credenziali almeno di Livello 2, che prevedono oltre alla password anche un codice temporaneo (OTP – One Time Password) generato tramite l’invio di un SMS o tramite una applicazione sul cellulare.

Per presentare domanda di APe è necessario essere in possesso dell’identità digitale SPID almeno di secondo livello. La certificazione del diritto all’anticipo finanziario a garanzia pensionistica va infatti presentata tramite il portale dell’Istituto, direttamente o attraverso un intermediario autorizzato ai sensi della legge 30 marzo 2001, n. 152 e appositamente delegato.

Una volta ottenuta la certificazione, il cittadino può presentare la domanda di APE tramite la piattaforma INPS in via di rilascio (si attende l’elenco delle banche convenzionate, che dovranno poter dialogare con i contribuenti) mediante l’uso dell’identità digitale SPID almeno di livello 2.
L’istituto finanziatore comunicherà poi l’esito sia al richiedente sia all’INPS. La domanda di APe si perfeziona alla data di pubblicazione dell’accettazione del contratto di finanziamento da parte dell’istituto finanziatore e della proposta di assicurazione da parte dell’impresa assicuratrice.

Fisco online con SPID II livello

Analogamente, utilizzando l’identità digitale di secondo livello è ora possibile avere libero accesso all’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate, nonché i servizi telematici Entratel, Fisconline e Sister.

Si tratta di un passo volto ad adeguare i sistemi delle Entrate a quanto previsto dal Codice dell’amministrazione digitale (Dlgs n. 82/2005). In questo modo SPID diventa un vero e proprio PIN unico di accesso ai servizi online della PA.

Adeguamenti età pensionabile 2019 e 2020 


 

da Noemi Ricci.

Adeguamento della pensione e  aumento dell’età pensionabile nel biennio 2019-2020 per effetto dei dati rilevati dall’ISTAT.

Entreranno in vigore dal prossimo 1° gennaio 2019 le novità comunicate dall’INPS con la circolare n. 62/2018 in tema di adeguamento dell’età pensionabile al terzo aggiornamento ISTAT delle speranze di vita, reso noto a fine 2017. Novità che comporteranno una maggiore permanenza, di 5 mesi, nel mercato del lavoro da parte dei lavoratori prima di poter avere diritto alla pensione nel biennio 2019-2020.

Si tratta del terzo adeguamento alle spettanze di vita dall’entrata in vigore della Legge Fornero, che andrà ad interessare tutti i requisiti per il conseguimento delle prestazioni pensionistiche, a partire dalle pensioni anticipata e di vecchiaia.

Dal 1° gennaio 2019, dunque, i requisiti per l’accesso alle prestazioni pensionistiche diventano: per la pensione anticipata, 43 anni e 3 mesi di contributi per gli uomini e 42 anni e 3 mesi di contributi per donne pari, rispettivamente, a 2249 settimane e a 2197 settimane di versamenti, contro i 42 anni e 10 mesi e 41 anni e 10 mesi previsti attualmente; per i lavoratori precoci di cui all’articolo 1, co. 199 della legge 232/2016, 41 anni e 5 mesi di contributi (2154 settimane) contro i 41 anni attuali; per la pensione di vecchiaia, saranno necessari 20 anni di contributi e 67 anni di età sia per gli uomini che per le donne, contro gli attuali 66 anni e 7 mesi; per la totalizzazione (Dlgs 42/2006), dal 2019, saranno necessari 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica, oppure 66 anni per la prestazione di vecchiaia. Il tutto fermo il criterio delle finestre mobili pari a 21 mesi per la totalizzazione di anzianità e di 18 mesi per quella di vecchiaia; per il conseguimento dell’assegno sociale si passa dagli attuali 66 anni e 7 mesi a 67 anni.  Slittano di 5 mesi anche i requisiti previsti per il comparto difesa e sicurezza e per i comparti per i quali sono attualmente previsti requisiti previdenziali diversi da quelli vigenti nell’AGO, compresi gli esodati, con l’unica differenza che nel caso dei salvaguardati lo slittamento si applica ai requisiti previsti dalla normativa ante-Fornero.  Non vengono invece toccati i requisiti previsti per l’accesso alla pensione da parte dei lavoratori impiegati in lavori usuranti ai quali si applicherà fino al 2026 il previgente sistema delle quote di cui alla Tabella B allegata alla legge n. 243/2004, per effetto della Legge di Bilancio 2017.

APE Volontario, domande dal 13 aprile – PMI.it-N.B.:da richiedere entro il 18 del mese! 


Settimana decisiva per lo sblocco dell’APE volontaria: l’ABI annuncia lo sblocco delle procedure informatiche per il 13 aprile, in tempo per consentire la presentazione della domanda a coloro che hanno chiesto la retroattività. Si tratta delle persone che hanno chiesto e ottenuto la certificazione del diritto avendo maturato i requisiti al primo maggio 2017.

Entro mercoledì 18 aprile deve essere presentata la richiesta da parte di coloro che (avendo già maturato i requisiti al primo maggio 2017) non avessero ancora richiesto il riconoscimento per ottenere la retroattività.