Salvaguardia, APE o pensione precoci: si può scegliere


Salvaguardia, APE o pensione precoci: si può scegliere
di Barbara Weisz
scritto il 6 aprile 2018

Fonte: Shutterstock

L’INPS convocherà i salvaguardati che hanno fatto domanda di APE sociale o pensione precoci per scegliere tra i due benefici previdenziali: come funziona e quali rischi si corre.

Novità per gli esodati che sono rientrati in un provvedimento di salvaguardia e presentano anche domanda di accesso all’APE sociale o alla pensione anticipata precoci: l’INPS ha messo nero su bianco la procedura attraverso la quale dovranno scegliere fra i due benefici. I dettagli sono contenuti nel messaggio 1481/2018. Il punto di partenza è la possibilità di scelta fra salvaguardia esodati e APE sociale o pensione precoci prevista dalla nota 7214/2017 del ministero del Lavoro, in base alla quale:
i soggetti che abbiano già ottenuto la certificazione per l’accesso alla pensione in salvaguardia, hanno la facoltà di optare tra le due prestazioni.
La scelta
Ebbene, l’INPS ha stabilito che, nel momento in cui questi lavoratori presentano domanda di APE o di pensione precoci, la struttura territoriale competente deve convocarli per consentire loro di scegliere se mantenere lo status di salvaguardati, con l’accesso a pensione con le regole ante-Fornero, oppure accedere alla nuova prestazione previdenziale richiesta.

Se si decide di privilegiare la salvaguardia, la domanda di certificazione APE o pensione precoci sarà conseguentemente respinta. Se si sceglierà l’APE sociale o la pensione precoci, si annulla il diritto alla salvaguardia e si mette in lavorazione la domanda di certificazione per APE sociale/beneficio “precoci”. La scelta, par di capire, è irreversibile, nel senso che si perde definitivamente il diritto alla salvaguardia nel caso in cui alla fine non si riescano ad agganciare l’APE o la pensione precoci perché nel frattempo decadono i requisiti. E’ quindi utile che in questi casi vengano effettuate con attenzione tutte le valutazioni del caso.

Il documento di prassi INPS prevede che la struttura territoriale, nel momento in cui presenta al lavoratore la possibilità di scelta, debba fornire adeguata informazione sul fatto che l’accoglimento della domanda di verifica delle condizioni non assicura l’accesso al beneficio se viene perso lo status prima della decorrenza dell’indennità o non sono perfezionati i requisiti valutati in “via prospettica” in sede di istruttoria.

Mentre la salvaguardia, una volta ottenuta, consente con certezza l’accesso alla pensione nel momento in cui si matura il requisito, l’APE sociale o alla pensione precoci non dà la stessa garanzia. Se il lavoratore, con certificazione del diritto perde il requisito prima della decorrenza (ad esempio, per decesso del parente assistito nel caso dei caregiver, oppure per superamento dei tetti di reddito nel caso dei disoccupati, e via dicendo), perde anche il diritto alla prestazione previdenziale. Quindi, rinunciare alla Salvaguardia qualora i requisiti per l’altra prestazione non siano blindati, implica il rischio di rimanere a mani vuote.
Riesame domande
L’INPS riesaminerà le domande di certificazione del diritto eventualmente scartate con la motivazione che il lavoratore risultava già iscritto a una salvaguardia esodati. Quindi, i lavoratori salvaguardati che hanno presentato domanda di certificazione del diritto e hanno ricevuto una risposta negativa con la motivazione legata alla precedente ammissione alla salvaguardia, verranno contattati dalle strutture INPS che presenteranno loro la possibilità di scelta sopra descritta.

Questo, anche se la domanda di APE o di pensione precoci è stata presentata nel 2017: la circostanza non è specificata dal documento di prassi, che però sottolinea la necessità di rielaborare tutte le domande dei salvaguardati scartate con la motivazione sopra esposta, ricomprendendo evidentemente anche quelle relative al 2017.

APE Volontario: SPID di 2° livello per la domanda


APE Volontario: SPID di 2° livello per la domanda

di Noemi Ricci.

L’identità digitale SPID di secondo livello consente di accedere ai servizi online di Fisco e INPS, compresa la domanda di APe Volontaria.

Chi è in possesso dei requisiti per chiedere, tramite l’INPS, l’anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APe Volontaria) – da restituire in venti anni mediante trattenute mensili su pensione – deve dotarsi di credenziali SPID, di secondo livello, da richiedere ad uno dei fornitori autorizzati. L’identità SPID è il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese istituito con il Dpcm 24 ottobre 2014, che ne definisce le caratteristiche nonché i tempi e le modalità di adozione. SPID consente l’accesso – con credenziali uniche – ai servizi online di Pubbliche Amministrazioni ma anche delle aziende private che aderiscono al sistema.

SPID: livelli di sicurezza

Il sistema SPID implementa tre livelli di sicurezza, in base alle modalità di riconoscimento richieste in fase di autenticazione:

-abbinata user-password (primo livello);
-possibilità di aggiungere una one-time password (secondo livello);
-integrare anche un supporto fisico quale smart card o SIM mobile (terzo livello).

I livelli di sicurezza più elevati sono da utilizzare per accedere o finalizzare particolari servizi per i quali è necessaria una maggiore confidenza rispetto all’utente. Per l’accesso ai servizi INPS sono richieste credenziali almeno di Livello 2, che prevedono oltre alla password anche un codice temporaneo (OTP – One Time Password) generato tramite l’invio di un SMS o tramite una applicazione sul cellulare.

Per presentare domanda di APe è necessario essere in possesso dell’identità digitale SPID almeno di secondo livello. La certificazione del diritto all’anticipo finanziario a garanzia pensionistica va infatti presentata tramite il portale dell’Istituto, direttamente o attraverso un intermediario autorizzato ai sensi della legge 30 marzo 2001, n. 152 e appositamente delegato.

Una volta ottenuta la certificazione, il cittadino può presentare la domanda di APE tramite la piattaforma INPS in via di rilascio (si attende l’elenco delle banche convenzionate, che dovranno poter dialogare con i contribuenti) mediante l’uso dell’identità digitale SPID almeno di livello 2.
L’istituto finanziatore comunicherà poi l’esito sia al richiedente sia all’INPS. La domanda di APe si perfeziona alla data di pubblicazione dell’accettazione del contratto di finanziamento da parte dell’istituto finanziatore e della proposta di assicurazione da parte dell’impresa assicuratrice.

Fisco online con SPID II livello

Analogamente, utilizzando l’identità digitale di secondo livello è ora possibile avere libero accesso all’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate, nonché i servizi telematici Entratel, Fisconline e Sister.

Si tratta di un passo volto ad adeguare i sistemi delle Entrate a quanto previsto dal Codice dell’amministrazione digitale (Dlgs n. 82/2005). In questo modo SPID diventa un vero e proprio PIN unico di accesso ai servizi online della PA.