Pensione lavoratori autonomi: vale il calcolo migliore.


Fonte: Istock

B.Weisz.

Se si continua a lavorare dopo il raggiungimento dell’età pensionabile, il diritto
alla sterilizzazione dei contributi meno favorevoli per il calcolo della pensione si
applica anche agli autonomi: sentenza di Cassazione.
Se l’autonomo continua a lavorare anche dopo aver maturato il diritto a pensione, e
gli anni in più comportano per qualche motivo una riduzione dell’assegno
previdenziale, avrà comunque diritto alla pensione a lui più favorevole, applicando
il principio della sterilizzazione degli anni meno favorevoli (c.d. contributi
dannosi).

Lo ha stabilito la Corte Costituzionale, con sentenza 173/2018, relativa al caso di
un pensionato prima dipendente e poi autonomo. La Corte ha stabilito che anche i
lavoratori autonomi, così come i dipendenti, possono applicare tale principio,
ritenendo incostituzionale la disparità di trattamento fra le due categorie.
L’istituto previdenziale, calcolandogli la pensione in base agli ultimi dieci anni
di contributi versati, aveva versato un assegno più basso di quello che sarebbe
spettato allo stesso pensionato se fosse andato in pensione prima, al raggiungimento
del requisito di età pensionabile.
Tecnicamente, la sentenza ha esteso anche ai lavoratori autonomi l’ambito di
applicazione di una precedente sentenza, 82/2017, che aveva ritenuto
incostituzionale la parte della legge 297/1982, nella parte dell’articolo 3 in cui:non prevede che, nell’ipotesi di lavoratore che abbia già maturato i requisiti
assicurativi e contributivi per conseguire la pensione e percepisca contributi per
disoccupazione nelle ultime 260 settimane antecedenti la decorrenza della pensione,
la pensione liquidata non possa essere comunque inferiore a quella che sarebbe
spettata, al raggiungimento dell’età pensionabile, escludendo dal computo, ad ogni
effetto, i periodi di contribuzione per disoccupazione relativi alle ultime
duecentosessanta settimane, in quanto non necessari ai fini del requisito
dell’anzianità contributiva minima.
Lo stesso principio, in base alla nuova sentenza, si applica anche al caso in cui il
lavoratore abbia continuato a lavorare

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