Consigli per la quota 100 e TFS per i dipendenti pubblici.


La quota 100 è un’opzione che il lavoratore è libero di esercitare o meno. Quindi è su base volontaria. Se si ritiene più conveniente ritirarsi con le regole previste dalla Riforma Fornero, si è liberissimi di attendere il momento in cui si maturerà il requisito.

Penalizzazioni quota 100: fino a pensione di vecchiaia o definitiva?
Bisogna tenere presente una cosa: la quota 100 valorizza tutti i contributi versati e non solo i 38 anni di paletto minimo (o, il numero maggiore eventualmente raggiunto). Mi spiego meglio: se si avesse per ipotesi 63 anni e 40 anni di contributi ci si potrebbe ritirare con la quota 100, perché rispetta tutti e tre i requisiti necessari (la somma pari a 100, almeno 62 anni di età e 38 anni di contributi). Ma la pensione viene poi calcolata in base a tutti i contributi versati, quindi in questo senso non c’è penalizzazione.

Certamente, però, restare al lavoro fino alla maturazione della pensione secondo le regole Fornero consentirebbe di versare nuovi contributi, maturando quindi un assegno previdenziale più alto.
Per i pubblici dipendenti c’è un problema molto importante!
Il conteggio dei 2 anni e novanta giorni di ritardo previsti per la liquidazione del TFS cominceranno a decorrere soltanto dal momento della maturazione del requisito previsto dalla Riforma Fornero come modificata dal successivo Decreto dell’attuale Governo:per la pensione anticipata(42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne).
Per la liquidazione del TFS nel caso di pensione di Vecchiaia(67 anni di età con almeno 20 anni di anzianità contributiva) bisognerà attendere il compimento dell’età prevista per la vecchiaia.
Ci sarà quindi un notevole ampliamento dei tempi di attesa per ottenere il TFS(anche alcuni anni a seconda delle singole situazioni).
Per eventuali consigli o consulenze totalmente gratuite prendete un appuntamento con il sottoscritto telefonanddo al 040-3788-236 lasciando nella segreteria telefonica il proprio nome e numero di telefono. Vi richiamerò quanto prima.
Pietro Lettig-c/o CGIL Trieste-Via Pondares,8-34131-Ufficio Consulenza Previdenza.

Informazioni su plhttps://pietrolettig.wordpress.comConsulenza e tutela gratuita in materia di previdenza, pensioni e sicurezza sociale in collaborazione con la CGIL di Trieste. Calcoli e previsioni sulla decorrenza e l'importo delle prestazioni previdenziali, tramite i materiali e gli strumenti informatici ufficialmente rilasciati dall'INPS, ex INPDAP, CGIIL, SPI e PATRONATO INCA. Approfondimenti ed esercitazioni sui linguaggi di sviluppo software. Esperienza ormai quarantennale acquisita come operatore del Patronato INCA-CGIL. Tel. ufficio: 040 3788 236 con segreteria per appuntamenti, lasciando nome e numero di telefono per essere richiamati appena possibile. Fax: 040 772474. Posta elettronica: pierlebed@gmail.com Orari: dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19. La consulenza è totalmente gratuita ad iscritti e non iscritti al sindacato. Si gradisce comunque l'eventuale affiliazione volontaria alla CGIL. La tutela può essere fornita anche in modo interattivo per coloro che utilizzano strumenti informatici ( computer, tablet, smatphone. ecc.).

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