Proroghe contenute nel ddl. di bilancio per il 2020.


APE Sociale
L’anticipo pensionistico regolamentato dalla legge 232/2016, comma 179, resta valido anche per tutto il 2020. Spetta, lo ricordiamo, a coloro che hanno almeno 63 anni di età, ricadono in una delle quattro tipologie ammesse e hanno 30 anni di contributi oppure 36 nel caso di addetti a mansioni gravose.

Le regole sono le stesse applicate negli scorsi anni: utili strumenti di prassi sono la circolare INPS 100/2017 e la sezione dedicata alle FAQ (risposte alle domande più frequenti) sul portale dell’istituto di previdenza. La proroga è contenuta nell’articolo 56 del ddl di Bilancio, e riguarda l’intero 2020.

Hanno diritto all’APE Social tutti coloro che maturano i requisiti entro il 31 dicembre 2020. La presentazione delle domande sarà regolamentata da apposito provvedimento dell’INPS (come già avvenuto nel 2019).

Le scadenze sono le stesse applicate quest’anno: la prima domanda, di certificazione dei requisiti, va presentata all’INPS entro il 31 marzo oppure entro il 15 luglio: nel primo caso, l’INPS risponde rispettivamente entro il 30 giugno o entro il 15 ottobre. Resta aperta la possibilità di presentare la richiesta di certificazione del diritto anche successivamente al 15 luglio, ma entro il 30 novembre: in questo caso però non c’è la certezza che la domanda venga accolta anche nel caso di possesso di tutti i requisiti: l’INPS lavorerà queste richieste solo se ci sono ancora risorse disponibili. Dopo aver ottenuto la certificazione del diritto da parte dell’INPS, si può presentare la domanda vera e propria.

Ricordiamo in estrema sintesi che le quattro categorie di lavoratori con accesso all’APE Sociale sono i disoccupati involontari (licenziamento, scadenza contratto a termine, dimissioni per giusta causa), i caregiver, i lavoratori con disabilità pari almeno al 74%, e gli addetti a mansioni gravose. Per ognuno di queste categorie sono necessari specifici requisiti.

L’APE Social consiste in un assegno che accompagna il lavoratore alla maturazione della pensione vera e propria, che è pari alla pensione maturata al momento della domanda, e viene versato in 12 mensilità. Il trattamento è totalmente a carico dello Stato (contrariamente all’APE Volontario, prestito finanziato dal sistema bancario e con restituzione sulla pensione).

Opzione Donna
Opzione Donna: requisiti e richiesta
Questa forma di pensione anticipata destinata esclusivamente alle donne viene estesa alle lavoratrici dipendenti nate nel 1961 e alle autonome nate nel 1960. In pratica, si tratta delle lavoratrici che maturano i requisiti previsti entro il 31 dicembre 2019 (e non più entro il 31 dicembre 2018): 58 o 59 anni di età (rispettivamente se dipendenti o autonome), e 35 anni di contributi.
Restano valide tutte le regole precedentemente applicate: l’Opzione Donna comporta il calcolo interamente contributivo della pensione, c’è una finestra per la decorrenza della pensione di 12 mesi per le dipendenti e di 18 mesi per le autonome. Le lavoratrici della Scuola devono presentare domanda entro il 29 febbraio 2020.

La proroga è contenuta nell’articolo 57 del ddl di Bilancio. Non sono previsti ulteriori decreti attuativi, si attendono solo le istruzioni INPS per la presentazione della domande 2020.

Rivalutazione pensioni
Pensioni: rivalutazione fino a 2mila euro
15 Ottobre 2019
Dal 2020, vengono rivalutate al 100% le pensioni fino a quattro volte il minimo (2mila 054 euro lordi). Per le altre fasce, restano le attuali percentuali di rivalutazione:
77% fra quattro e cinque volte il minimo,
52% fra cinque e sei volte il minimo,
47% fra sei e otto volte il minimo,
45% fra otto nove volte il minimo, 40% per le pensioni più alte.
Tutto questo vale per il biennio 2020-2021. A partire dal 2022 salgono anche le percentuali di rivalutazione per gli assegni superiori a quattro volte il minimo, nel seguente modo: al 90% fra quattro e cinque volte il minimo, 75% per gli importi superiori. Le novità sono contenute nell’articolo 58 del ddl di Bilancio e si applicano automaticamente.

Informazioni su plhttps://pietrolettig.wordpress.comConsulenza e tutela gratuita in materia di previdenza, pensioni e sicurezza sociale in collaborazione con la CGIL di Trieste. Calcoli e previsioni sulla decorrenza e l'importo delle prestazioni previdenziali, tramite i materiali e gli strumenti informatici ufficialmente rilasciati dall'INPS, ex INPDAP, CGIIL, SPI e PATRONATO INCA. Approfondimenti ed esercitazioni sui linguaggi di sviluppo software. Esperienza ormai quarantennale acquisita come operatore del Patronato INCA-CGIL. Tel. ufficio: 040 3788 236 con segreteria per appuntamenti, lasciando nome e numero di telefono per essere richiamati appena possibile. Fax: 040 772474. Posta elettronica: pierlebed@gmail.com Orari: dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19. La consulenza è totalmente gratuita ad iscritti e non iscritti al sindacato. Si gradisce comunque l'eventuale affiliazione volontaria alla CGIL. La tutela può essere fornita anche in modo interattivo per coloro che utilizzano strumenti informatici ( computer, tablet, smatphone. ecc.).

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