ANTICIPO TFS DIPENDENTI PUBBLICI CON PRESTITO BANCARIO AGEVOLATO.


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Via libera all’anticipo fino a 45mila euro sulla liquidazione ai dipendenti pubblici in pensione: decreto in Gazzetta, regole e procedura.
Anticipo TFS statali: decreto approvato
4 Giugno 2020
Diventa operativo l’anticipo del Trattamento di fine servizio (TFS) o del Trattamento di fine rapporto (TFR) per i dipendenti pubblici che vanno in pensione, in attuazione del decreto legge sulla Quota 100 (articolo 23, comma 7, dl n. 4/2019): il Dpcm n.51 del 22 aprile è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 150 del 15 giugno, in vigore dal prossimo 30 giugno.
Il tanto atteso decreto autorizza l’anticipo fino a 45mila euro della buonuscita, pensato per la pensione con Quota 100 e non solo: consente infatti a chi lascia il lavoro nella PA a fine servizio di non dover attendere la scadenza dei termini fissati dalla legge, vale a dire 24 mesi in caso di pensione anticipata e 12 mesi per quella di vecchiaia o per anzianità di servizio.

I soggetti interessati all’anticipo del trattamento di fine rapporto o servizio potranno richiedere ad una delle banche aderenti (l’elenco sarà pubblicato sul sito dell’ABI) un prestito garantito dalla propria liquidazione in attesa che il trattamento venga erogato.

Beneficiari
Il richiedente può essere un soggetto cessato dal servizio alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché il personale degli enti pubblici di ricerca, cui è liquidata la pensione in quota 100 o ai sensi dell’articolo 24 del decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.

In pratica, si tratta di coloro che sono andati in pensione con la Quota 100 (62 anni e 38 di contributi), a 67 anni di età, con 42 e 10 mesi di contributi (un anno in meno per le donne) o, ancora, prima del 29 gennaio 2019 (data di entrata in vigore del DL 4/2019).

Sono esclusi i soggetti registrati nella centrale rischi della Banca d’Italia, oppure coloro per i quali il TFS/TFR sia destinato al coniuge separato o divorziato.

Domanda e anticipo TFR/TFS
La domanda di certificazione del diritto all’anticipo dovrà essere presentata dal richiedente all’ente erogatore (in genere l’INPS ma comunque l’elenco sarà pubblicato sul sito della Funzione Pubblica) secondo le modalità indicate dalla propria cassa.

Le amministrazioni che erogano direttamente il TFS/TFR comunicheranno ai propri dipendenti la procedura di presentazione della domanda di certificazione del diritto. Nel caso dell’INPS si dovranno seguire le istruzioni che saranno pubblicate online in apposita sezione.

L’ente erogatore, entro 90 giorni dalla domanda, comunicherà al richiedente l’autorizzazione o il rigetto della domanda. Una volta ottenuta la certificazione si potrà andare in banca e chiedere l’anticipo. La banca notifica all’ente erogatore la stipula del contratto entro 30 giorni, infine nei successivi 15 giorni l’anticipo della liquidazione sarà accreditato sul conto del richiedente.

Gli interessi pagati saranno detraibili al 50% dalla dichiarazione dei redditi. Sarà l’ABI, in seguito alla firma dell’accordo quadro, a definire tutti i dettagli tecnici per l’erogazione dell’anticipo, tra cui i tassi di interesse.


Un Fondo di garanzia statale interverrà nel caso in cui l’ente erogatore sia impossibilitato a rimborsare alla banca l’importo dell’anticipo.

QUATTORDICESIMA PENSIONI 2020.


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Le istruzioni INPS su tempi, importi e modalità di erogazione della quattordicesima in arrivo nel mese di luglio ai pensionati aventi diritto.

Sul sito INPS sono disponibili tempi, limiti, importi e modalità di erogazione della quattordicesima mensilità dei pensionati, ossia la somma aggiuntiva per le pensioni prevista dall’articolo 5, commi da 1 a 4, del decreto-legge n. 81/2007, convertito, con modificazioni, dalla legge 127/2007, come modificato dall’articolo 1, comma 187, della legge n. 232/2016.

La 14esima viene erogata automaticamente dall’Istituto nel mese di luglio, contestualmente al rateo della pensione, ai pensionati aventi diritto (indicati nel messaggio INPS n. 2549/2017).  Il pagamento d’ufficio riguarda i pensionati di tutte le gestioni sulla base dei redditi degli anni precedenti.

Chi perfeziona i requisiti entro il 31 luglio, riceve prestazione con il cedolino di luglio. Chi perfeziona il requisito anagrafico dal 1° agosto in poi, riceverà la prestazione con la pensione di dicembre.

Requisiti di reddito 2020

La quattordicesima viene riconosciuta in via provvisoria in base ai redditi presunti, e viene verificata successivamente, a consuntivo, sulla base dei redditi effettivi. In caso di prima concessione della quattordicesima, la verifica del diritto viene effettuata sulla base di tutti redditi annui del soggetto richiedente che, in relazione agli anni di contribuzione, deve essere inferiore ai limiti indicati nella seguente tabella (limiti reddituali 2020).

Beneficiari

Il diritto alla quattordicesima scatta per i pensionati con reddito compreso tra 1,5 e 2 volte il trattamento minimo annuo (per il 2020 10.043,87 euro).

ANNI DI CONTRIBUZIONE
DIPENDENTI
ANNI DI CONTRIBUZIONE
AUTONOMI
SOMMA
AGGIUNTIVA
Fino a 15Fino a 18437 euro
Oltre 15 fino a 25Oltre 18 fino a 28546 euro
Oltre 25Oltre 28655 euro
ANNI DI CONTRIBUZIONE
DIPENDENTI
ANNI DI CONTRIBUZIONE
AUTONOMI
SOMMA
AGGIUNTIVA
Fino a 15Fino a 18336 euro
Oltre 15 fino a 25Oltre 18 fino a 28420 euro
Oltre 25Oltre 28504 euro