Contributi INPS: posizione previdenziale ed estratto conto contributivo


Contributi INPS: posizione previdenziale ed estratto conto contributivo
di Alessandra Gualtieri

scritto il 22 Febbraio 2021

Conoscere in tempo reale la propria posizione assicurativa INPS, attraverso il servizio online di Consultazione Estratto conto contributivo/previdenziale.
L‘INPS permette a tutti gli iscritti a una delle sue gestioni di verificare la propria posizione assicurativa o previdenziale, attraverso l’apposito servizio online a cui possono accedere sia lavoratori pubblici sia quelli privati. Per conoscere in tempo reale l’estratto conto contributivo sintetico basta consultare il portale web INPS.it accedendo con le proprie credenziali nell’area riservata, senza doversi recare presso gli sportelli territoriali.

L’Estratto conto contributivo elenca tutti i contributi effettuati all’INPS in favore del lavoratore (versamenti da lavoro, figurativi e da riscatto) suddivisi in base alla gestione alla quale il lavoratore risulta iscritto.
L’Estratto conto previdenziale permette di verificare i dati negli archivi dell’INPS trasmessi dalla pubblica amministrazione presso cui si è svolto servizio.
Il percorso da seguire, dalla home page (www.inps.it) è: Prestazioni e Servizi / Consultazione Estratto conto contributivo/previdenziale.

Accedendo alla sezione Cassetto previdenziale si possono ottenere le informazioni registrate presso gli archivi INPS (alla data della richiesta) che riguardino contributi versati, prestazioni erogate.


Il servizio online “Fascicolo previdenziale” consente per esempio di conoscere tutti i dati sulla propria Posizione Assicurativa, compreso l’estratto conto contributivo, ossia il versamento di tutti i contributi nelle varie gestioni (Regime generale e Gestione separata), che risultino negli archivi INPS alla data della richiesta dell’estratto conto (stampabile). I contributi degli iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) sono contenuti nell’Estratto conto previdenziale, quelli degli iscritti alla Gestione Separata sono nell’Estratto conto parasubordinati.

L’estratto conto riassume in una tabella le tipologie di contribuzione (lavoro dipendente, contributi figurativi, disoccupazione, malattia, lavoro agricolo dipendente, lavoro autonomo ecc.) versate al lavorare e le settimane utili per maturare il suo diritto alla pensione. Nello specifico:

periodo di riferimento;
tipologia di contributi (da lavoro dipendente, artigiano, commerciante, servizio militare ecc.);
contributi utili espressi in giorni, settimane o mesi, sia per il calcolo della pensione che per il raggiungimento del diritto;
retribuzione o reddito;
riferimenti del datore di lavoro.
I lavoratori prossimi alla pensione possono anche richiedere alle sedi INPS un Estratto conto certificativo che include l’attestazione analitica della posizione assicurativa, con valore legale.

Contributi volontari per il 2021.


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Circolare n°27 del 16/02/2021

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OggettoContributi volontari anno 2021: lavoratori dipendenti non agricoli, lavoratori autonomi e iscritti alla Gestione separataSommarioTesto completo della circolare

INDICE

1. Versamenti volontari dei lavoratori dipendenti non agricoli

2. Versamenti volontari degli iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD e degli iscritti al Fondo Volo e al Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato S.p.A.

3. Versamenti volontari degli iscritti al Fondo speciale Istituto Postelegrafonici (ex IPOST)

4. Coefficienti di ripartizione dei contributi volontari nel FPLD

5. Versamenti volontari nelle gestioni degli artigiani e commercianti

6. Versamenti volontari nella Gestione separata

1. Versamenti volontari dei lavoratori dipendenti non agricoli

L’ISTAT ha comunicato, nella misura del -0,3%, la variazione percentuale nell’indice dei prezzi al consumo, per le famiglie di operai e impiegati, verificatasi tra il periodo gennaio 2019 – dicembre 2019 e il periodo gennaio 2020 – dicembre 2020.

L’articolo 1, comma 287, della legge 28 dicembre 2015, n. 208, dispone che: “Con riferimento alle prestazioni previdenziali e assistenziali e ai parametri ad esse connessi, la percentuale di adeguamento corrispondente alla variazione che si determina rapportando il valore medio dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per famiglie di operai ed impiegati, relativo all’anno precedente il mese di decorrenza dell’adeguamento, all’analogo valore medio relativo all’anno precedente non può risultare inferiore a zero.”

Ai sensi dell’articolo 7, comma 2, del decreto legislativo 30 aprile 1997, n. 184, l’importo minimo settimanale della retribuzione su cui calcolare il contributo volontario non può essere inferiore a quello determinato ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del decreto-legge 12 settembre 1983, n. 463, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 novembre 1983, n. 638, e successive modificazioni.

Pertanto, per l’anno 2021, si confermano i seguenti parametri:

  • la retribuzione minima settimanale è pari a € 206,23;
  • la prima fascia di retribuzione annuale oltre la quale è prevista l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva dell’1% (art. 3-ter del D.L. n. 384/1992, convertito dalla L. n. 438/1992) è pari a € 47.379,00;
  • il massimale di cui all’articolo 2, comma 18, della legge 8 agosto 1995, n. 335, da applicare ai prosecutori volontari titolari di contribuzione non anteriore al 1° gennaio 1996 o che, avendone il requisito, esercitino l’opzione per il sistema contributivo, è pari a € 103.055,00.

Per l’anno 2021, l’aliquota contributiva a carico dei lavoratori dipendenti non agricoli, autorizzati alla prosecuzione volontaria nel FPLD con decorrenza successiva al 31 dicembre 1995, è pari al 33%.

L’aliquota IVS relativa ai lavoratori dipendenti non agricoli, autorizzati alla prosecuzione volontaria con decorrenza compresa entro il 31 dicembre 1995, è confermata pari al 27,87% (Allegato n. 1).

Nella tabella che segue si riportano – per gli anni dal 2021 al 1997 – i minimali di retribuzione settimanale, gli importi della prima fascia di retribuzione annuale (c.d. tetto pensionabile), i massimali di cui all’articolo 2, comma 18, della legge n. 335/1995 e le aliquote contributive IVS relative ai lavoratori dipendenti non agricoli autorizzati dopo il 31 dicembre 1995.

AnnoRetr. minimasettimanalePrima fasciaretribuzione annuaMassimale art. 2co.18, L. 335/95AliquotaIVS
2021€ 206,23€ 47.379,00€ 103.055,0033%
2020€ 206,23€ 47.379,00€ 103.055,0033%
2019€ 205,20€ 47.143,00€ 102.543,0033%
2018€ 202,97€ 46.630,00€ 101.427,0033%
2017€ 200,76€ 46.123,00€100.324,0033%
2016€ 200,76€ 46.123,00€100.324,0032,87%
2015€ 200,76€ 46.123,00€100.324,0032,87%
2014€ 200,35€ 46.031,00€100.123,0032,37%
2013€ 198,17€ 45.530,00€ 99.034,0032,37%
2012€ 192,40€ 44.204,00€ 96.149,0031,87%
2011€ 187,34€ 43.042,00€ 93.622,0031,87%
2010€ 184,39€ 42.364,00€ 92.147,0031,37%
2009€ 183,10€ 42.069,00€ 91.507,0031,37%
2008€ 177,42€40.765,00€ 88.669,0030,87%
2007€ 174,46€40.083,00€ 87.187,0030,87%
2006€ 171,03€39.297,00€ 85.478,0030,07%
2005€ 168,17€38.641,00€ 84.049,0030,07%
2004€ 164,87€37.883,00€ 82.401,0029,57%
2003€ 160,85€36.959,00€ 80.391,0029,57%
2002€ 157,08€36.093,00€ 78.507,0029,07%
2001£ 296.140£ 68.048.000£ 148.014.00029,07%
2000£ 288.640£ 66.324.000£ 144.263.00028,57%
1999£ 284.100£ 65.280.000£ 141.991.00028,57%
1998£ 279.080£ 64.126.000£ 139.480.00028,17%
1997£ 274.420£ 63.054.000£ 137.148.00028,37%

2. Versamenti volontari degli iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD e degli iscritti al Fondo Volo e al Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato S.p.A.

Gli iscritti all’evidenza contabile separata del FPLD (Autoferrotranvieri, Elettrici, Telefonici e dirigenti ex INPDAI) e al Fondo dipendenti Ferrovie dello Stato S.p.A. continuano a versare la stessa aliquota vigente per la contribuzione obbligatoria, pari al 33%.

Per i prosecutori volontari nel Fondo Volo restano invariate le aliquote contributive differenziate in relazione alla data di iscrizione al Fondo, all’anzianità complessivamente maturata, anche in gestioni diverse, al 31 dicembre 1995 e all’adesione ai fondi complementari. Pertanto, ai medesimi si applicano le seguenti aliquote:

  • per i soggetti iscritti al Fondo con più di 18 anni di anzianità contributiva alla data del 31 dicembre 1995, o anche con meno di 18 anni di anzianità contributiva che non hanno aderito ai fondi complementari, si conferma l’aliquota del 40,82%;
  • per i soggetti iscritti al Fondo, con meno di 18 anni di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, che hanno aderito ai fondi complementari, l’aliquota da applicare è pari al 37,70% (a seguito della riduzione prevista dall’art. 1 del D.lgs n. 164/1997);
  • per i soggetti iscritti al Fondo Volo dopo il 31 dicembre 1995 e che risultino privi di anzianità contributiva in qualsivoglia gestione, come disposto con messaggio n. 21166 del 21 dicembre 2012, l’aliquota contributiva da applicare è quella prevista per gli iscritti obbligatori del FPLD (33%), maggiorata del contributo addizionale previsto dall’articolo 1, comma 7, del D.lgs 24 aprile 1997, n. 164 (5%), ed è pari al 38%.

Per individuare l’aliquota dovuta si deve fare riferimento al codice “Tipo lavoratore” indicato nelle denunce annuali e/o mensili:

X3 = aliquota IVS del 40,82%;

Y3 = aliquota IVS del 37,70%;

Z3 = aliquota IVS del 38%.

3. Versamenti volontari degli iscritti al Fondo speciale Istituto Postelegrafonici (ex IPOST)

Per l’anno 2021 non si è verificata alcuna variazione dell’aliquota IVS dovuta dagli iscritti al Fondo speciale Istituto Postelegrafonici, che si conferma, quindi, al 32,65%.

4. Coefficienti di ripartizione dei contributi volontari nel FPLD

Si riportano di seguito le tabelle di ripartizione dei contributi volontari versati nell’anno 2021, relative ai soggetti – distinti per categoria – autorizzati con decorrenza compresa entro il 31 dicembre 1995 ovvero con decorrenza successiva a tale data.

CONTRIBUTI VOLONTARI (autorizzati entro il 31 dicembre 1995)

Decorrenza 1° gennaio 2021

CATEGORIEALIQUOTE %COEF. RIPARTOBASEQUOTA PENSIONETOTALEIVS
LAVORATORI DIPENDENTInon agricoli (esclusi domestici)AliquotaCoefficienti0,11%0,00394727,76%0,99605327,87%1
AGRICOLI DIPENDENTIAliquotaCoefficienti0,11%0,00372929,39%0,99627129,50%1
PESCATORI soggettialla L. n. 250/1958AliquotaCoefficienti0,11%0,01050610,36%0,98949410,47%1
LAVORATORI occupati incantieri di lavoroAliquotaCoefficienti0,11%0,01005510,83%0,98994510,94%1
DOMESTICIAliquotaCoefficienti0,1375%0,01057912,86%0,98942112,9975%1

CONTRIBUTI VOLONTARI (autorizzati dopo il 31 dicembre 1995)

Decorrenza 1° gennaio 2021

CATEGORIEALIQUOTE %COEF. RIPARTOBASEQUOTA PENSIONETOTALEIVS
LAVORATORI DIPENDENTInon agricoli (esclusi domestici)AliquotaCoefficienti0,11%0,00333332,89%0,99666733%1
AGRICOLI DIPENDENTIAliquotaCoefficienti0,11%0,00372929,39%0,99627129,50%1
PESCATORI soggettialla L. n. 250/1958AliquotaCoefficienti0,11%0,00738314,79%0,99261714,90%1
LAVORATORI occupati incantieri di lavoroAliquotaCoefficienti0,11%0,00755014,46%0,99245014,57%1
DOMESTICIAliquotaCoefficienti0,1375%0,00789017,29%0,99211017,4275%1

5.Versamenti volontari nelle gestioni degli artigiani e commercianti

Il contributo dovuto dai soggetti autorizzati alla prosecuzione volontaria nelle gestioni degli artigiani e degli esercenti attività commerciali viene determinato secondo i criteri in vigore dal 1° luglio 1990, stabiliti dall’articolo 3 della legge 2 agosto 1990, n. 233, e successive modifiche (cfr. la circolare n. 96/2003).

La relativa contribuzione volontaria si determina applicando le aliquote stabilite per il versamento dei contributi obbligatori al reddito medio di ciascuna delle otto classi di reddito previste dalla citata norma. La classe di reddito da attribuire a ciascun lavoratore è quella il cui reddito medio è pari o immediatamente inferiore al valore medio mensile dei redditi prodotti negli ultimi 36 mesi di attività.

L’importo dei contributi volontari degli artigiani e degli esercenti attività commerciali per il corrente anno dovrà essere calcolato con le seguenti aliquote:

ArtigianiCommercianti
Titolari di qualunque età e collaboratori di età superiore ai 21 anni24 %24,09 %
Collaboratori di età non superiore ai 21 anni22,35 %22,44 %

Sulla base delle predette aliquote e dei valori reddituali aggiornati, sono state predisposte le tabelle di contribuzione che seguono, da applicare con effetto dal 1° gennaio 2021. I valori sono stati definiti arrotondando all’unità di euro gli importi dei redditi che delimitano le otto classi di contribuzione e gli importi dei redditi medi imponibili e al centesimo di euro gli importi di contribuzione mensile relativi alle predette classi.

ARTIGIANI

Classi di reddito ai fini della prosecuzione volontaria

(Decorrenza 1° gennaio 2021)

Classi di redditoReddito medio imponibileContribuzione mensile
24 %22,35 %
1Fino a € 15.953€ 15.953€ 319,06€ 297,13
2da € 15.954 a € 21.191€ 18.573€ 371,46€ 345,93
3da € 21.192 a € 26.429€ 23.811€ 476,22€ 443,48
4da € 26.430 a € 31.667€ 29.049€ 580,98€ 541,04
5da € 31.668 a € 36.905€ 34.287€ 685,74€ 638,60
6da € 36.906 a € 42.143€ 39.525€ 790,50€ 736,16
7da € 42.144 a € 47.378€ 44.761€ 895,22€ 833,68
8da € 47.379€ 47.379€ 947,58€ 882,44

COMMERCIANTI

Classi di reddito ai fini della prosecuzione volontaria

(Decorrenza 1° gennaio 2021)

Classi di redditoReddito medio imponibileContribuzione mensile
24,09%22,44%
1Fino a € 15.953€ 15.953€ 320,26€ 298,33
2da € 15.954 a € 21.191€ 18.573€ 372,86€ 347,32
3da € 21.192 a € 26.429€ 23.811€ 478,01€ 445,27
4da € 26.430 a € 31.667€ 29.049€ 583,16€ 543,22
5da € 31.668 a € 36.905€ 34.287€ 688,32€ 641,17
6da € 36.906 a € 42.143€ 39.525€ 793,47€ 739,12
7da € 42.144 a € 47.378€ 44.761€ 898,58€ 837,04
8da € 47.379€ 47.379€ 951,14€ 885,99

Si precisa che la classe di reddito da attribuire è quella il cui reddito medio è pari o immediatamente inferiore alla media dei redditi sui quali sono stati versati i contributi negli ultimi tre anni. Detta media va quindi rapportata ai soli importi indicati con riferimento al “reddito medio imponibile”.

6. Versamenti volontari nella Gestione separata

L’importo del contributo volontario dovuto alla Gestione separata deve essere determinato in base alle disposizioni di cui all’articolo 7 del D.lgs n. 184/1997, ossia applicando all’importo medio dei compensi percepiti nell’anno di contribuzione precedente alla data della domanda l’aliquota IVS di finanziamento della Gestione.

Ai fini della determinazione del contributo volontario deve essere presa in considerazione esclusivamente l’aliquota IVS vigente per i soggetti privi di altra tutela previdenziale e non titolari di pensione pari, per l’anno 2021, al 25% per i professionisti e al 33% per i collaboratori e le figure assimilate.

Poiché nel 2021 il minimale per l’accredito contributivo è fissato in € 15.953,00, per il medesimo anno l’importo minimo dovuto dai prosecutori volontari della Gestione separata non potrà essere inferiore a € 3.988,32 su base annua e € 332,36 su base mensile per quanto concerne i professionisti e a € 5.264,52 su base annua e € 438,71 su base mensile per quanto concerne tutti gli altri iscritti.

Il Direttore generale vicarioVincenzo Caridi
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Guida ai requisiti necessari nel 2021 per andare in pensione


Le pensioni decorrenti dal 1° gennaio 2021 saranno leggermente più basse in seguito al decreto 1° giugno 2020 di revisione triennale dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo i quali scendono:

dal 4,20% in corrispondenza dei 57 anni al 4,186% (-0,33% circa);
dal 6,513% in corrispondenza dei 71 anni al 6,466% (-0,7216% circa).

Adeguamento alle speranze di vita per il 2021
Non è previsto alcun adeguamento dell’età pensionabile. Per il momento i requisiti richiesti per andare in pensione non subiranno modifiche. Dal 2023 è previsto un innalzamento legato alle rilevazioni ISTAT per le pensioni di Vecchiaia. Per le pensioni Anticipate l’innalzamento è previsto soltanto dal 2026.

Pensione di vecchiaia 2021

Si può ottenere la pensione di vecchiaia con:

67 anni di età e almeno 20 anni di contributi;
66 anni e 7 mesi di età per gli addetti alle mansioni gravose;
5 anni di contributi a patto di aver compiuto i 71 anni di età (solo nel sistema interamente contributivo).

Pensione anticipata 2021
Per la pensione anticipata nel 2021 sono richiesti:

42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini;
41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.
In più devono trascorrere tre mesi di finestra mobile per poter percepire effettivamente la pensione anticipata.

Pensione anticipata contributiva.
Solo nel sistema interamente contributivo la pensione anticipata si ottiene con 64 anni di età e 20 anni di contributi, a condizione di aver maturato un assegno previdenziale di importo pari o superiore a 2,8 volte l’assegno sociale. Rientrano nel sistema interamente contributivo i lavoratori :

che hanno iniziato a lavorare per la prima volta successivamente al 1° gennaio 1996;
con anzianità contributiva inferiore a 18 anni al 31 dicembre 1995, purché abbiano almeno 15 anni di contribuzione versata, dei quali almeno 5 successivi al 1995.

Pensione anticipata precoci 2021
Coloro che prima dei 19 anni di età hanno già maturato almeno un anno di contribuzione possono andare in pensione anticipata con soli 41 anni di contributi. Requisiti validi:

-per uomini e per donne;

-per i disoccupati a causa di un licenziamento individuale o collettivo, per giusta causa o risoluzione consensuale, che abbiano terminato da almeno 3 mesi, la fruizione della NASPI o altra indennità spettante;


-per i caregiver o lavoratori dipendenti ed autonomi che al momento della domanda, assistono da almeno 6 mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità ai sensi della legge 104;
-per gli invalidi civili almeno al 74% dipendenti o autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa;
-per gli addetti a mansioni usuranti o gravose svolte per almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di attività lavorativa.
La decorrenza del trattamento scatta trascorsi tre mesi (finestra mobile).

Pensione anticipata usuranti 2021
Per i lavori usuranti elencati nel decreto legislativo n. 67/2011 svolti per almeno la metà della vita lavorativa, o per almeno sette anni negli ultimi dieci, è prevista la possibilità di andare in pensione anticipata con la cosiddetta quota 97,6 che prevede: almeno 61 anni 7 mesi di età; almeno 35 anni di contributi.

Quota 100.
La Quota 100 dovrebbe restare in vigore fino al 31 dicembre 2021. Essa consente di andare in pensione qualora la somma tra età anagrafica e contributi sia pari a 100, a patto però di possedere un’ età anagrafica pari almeno a 62 anni e un’ anzianità contributiva pari almeno a 38 anni di contributi, di cui almeno 35 effettivamente versati). Prevista sempre una finestra mobile di tre mesi.

L’APE Sociale è stata prorogata per il solo 2021.

Si può ottenere se mancano solo 3 anni e 7 mesi al raggiungimento dei requisiti per la pensione di vecchiaia e
si abbiano almeno 63 anni di età;
si siano maturati almeno 30 (per i l caso della Naspi) oppure 36 anni di contributi (per il caso dei lavori gravosi). Inoltre vi è un bonus di un anno per ciascun figlio (massimo 2) per le lavoratrici.

Per il 2021 è stata estesa l’Opzione Donna

Questa opzione permette alle lavoratrici di ritirarsi con 58 anni di età (59 se autonome) e 35 di contributi con un assegno previdenziale calcolato con il solo criterio contributivo. I requisiti devono essere maturati entro il 31 dicembre 2020. La finestra mobile in questo caso è di 12 mesi (18 per le autonome).

Nona Salvagurdia Esodati
La Legge di Bilancio 2021 ha previsto una nona salvaguardia esodati per un numero limitato di soggetti beneficiari. La scadenza è il 2 marzo 2021.

cedolino pensione.


L’INPS ha attivato un nuovo servizio che consente ai pensionati di richiedere che il cedolino pensione e la Certificazione Unica venga spedita per posta elettronica direttamente presso il proprio indirizzo email. Per fare domanda di questa nuova opzione è necessario accedere prima alla propria area riservata su My INPS.

I titolari di pensione INPS vedranno un avviso con le istruzioni per l’attivazione di questa nuova funzionalità.