SCUOLA : COME SI VA IN PENSIONE NEL 2022 Il 31 ottobre 2021 scade il termine per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio con effetto dal 1° settembre 2022


COME SI VA IN PENSIONE NEL 2022
Il 31 ottobre 2021 scade il termine per la presentazione delle domande di cessazione dal servizio
con effetto dal 1° settembre 2022.
Le istanze da presentare perentoriamente entro il suddetto termine, riguardano: le cessazioni dal
servizio per accedere al trattamento pensionistico – il trattenimento in servizio per il
raggiungimento del minimo pensionabile o per la partecipazione a riconosciuti progetti
didattici internazionali – la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo
parziale del personale che non ha raggiunto il limite di età o di servizio – ovvero la revoca delle
predette istanze se presentate precedentemente.

Inoltre, il personale della scuola può fruire della:

Pensione anticipata lavoratori
«precoci»

Tipo di pensione

Vecchiaia

Vecchiaia per attività gravose

Anticipata nel

Requisiti
Età anagrafica Contribuzione

67 anni 20 anni

66 anni e 7 mesi 30 anni entro il 31/8/2022

41 anni e 10 mesi donne

Modalità d’accesso

D’ufficio: se requisiti risultano maturati entro il
31.8.2022
A domanda: se i requisiti risultano maturati dal 1.9.2022 al 31.12.2022

D’ufficio: se requisiti anagrafici risultano maturati
entro il 31.8.2022
A domanda: se i requisiti anagrafici risultano maturati dal 1.9.2022 al 31.12.2022

A domanda
D’ufficio solo se compiuti 65 anni entro il 31.8.2022

Ulteriori condizioni

Per chi vanta contribuzione solo dopo il 1995 l’importo di pensione deve essere almeno pari a
1,5 volte l’Assegno Sociale, altrimenti la pensione può essere conseguita solo all’età di 71 anni
con almeno 5 anni di contribuzione effettiva

Aver svolto negli ultimi 10 anni di attività lavorativa almeno 7 anni di attività «c.d. gravosa»

I lavoratori che abbiano almeno 12 mesi di contribuzione per periodi di
lavoro effettivo precedenti il compimento del diciannovesimo anno di età e che siano in
possesso della prevista certificazione rilasciata dall’INPS possono accedere alla pensione
anticipata con il requisito di almeno 41 anni di contribuzione entro il 31.12.2022.

APE SOCIALE
È prevista la possibilità di accedere all’APE sociale, con effetto dal 1° settembre 2022, ai
lavoratori che hanno maturato nel 2021 i requisiti richiesti (almeno 63 anni di età
e anzianità contributiva minima di 30/36 anni) già in possesso della prevista
certificazione rilasciata dall’ INPS.

retributivo

Anticipata nel contributivo

Sperimentale donna

Totalizzazione Vecchiaia

Totalizzazione Anzianità

Cumulo Vecchiaia

Cumulo anticipata

Quota 100

===

64 anni

58 anni
(entro il 31.12.2020)

66 anni (entro il 31.12.2021)

====

67 anni

===

62 anni
(entro il 31.12.2021)

42 anni e 10 mesi uomini

20 anni effettivi

35 anni
(entro il 31.12.2020)

20 anni
(entro il 31.12.2021)

41 anni
(entro il 31.12.2021)

20 anni

41 anni e 10 mesi donne
42 anni e 10 mesi uomini

38 anni
(entro il 31.12.2021)

o in caso di esubero del posto, classe di concorso o profilo di appartenenza.

A domanda A domanda A domanda A domanda
A domanda

A domanda

A domanda

l’importo della pensione non deve essere inferiore a 2,8 volte
l’Assegno Sociale

La pensione viene calcolata con il metodo contributivo.

Il personale con contribuzione accreditata in diverse gestioni pensionistiche può
conseguire il diritto a pensione sommando tutte le contribuzioni; in genere il calcolo è
contributivo eccetto la quota a carico delle gestioni in cui risulta perfezionato il diritto
autonomo.

Il personale con contribuzione accreditata in diverse gestioni pensionistiche può
conseguire il diritto a pensione sommando tutte le contribuzioni. L’importo della pensione è dato
dalla somma delle varie quote calcolate dalle singole gestioni. In presenza di Casse
Libero Professionali le quote di pensione verranno erogate solo al raggiungimento dei
requisiti pensionistici di ciascuna gestione

La pensione si può acquisire anche cumulando i periodi accreditati nelle diverse
gestioni ad eccezione di quelli versati nelle casse dei liberi professionisti

Per le lavoratrici madri l’anzianità contributiva minima di 30/36 è ridotta di 12
mesi per ogni figlio, fino ad un massimo di 2 anni.

Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA)

A decorrere dal 01/05/2017, tutti gli aderenti al Fondo Espero possono richiedere
l’anticipo, sotto forma di rendita da erogarsi fino al conseguimento del diritto a pensione di
vecchiaia, del montante accumulato nella forma pensionistica a condizione che abbiano
cessato l’attività lavorativa e possano vantare le altre condizioni previste dalla legge.

Termini pagamento TFS/TFR – pensione quota 100

Al personale che accede alla “pensione quota 100”, il TFS/TFR viene liquidato nei termini in cui
sarebbe corrisposto in caso di maturazione dei requisiti ordinari previsti per la
pensione di vecchiaia o anticipata..

Termini di pagamento del TFS e del TFR

Rateizzazione del TFS e del TFR

Tipologia di cessazione

Cessazioni d’ufficio per limiti d’età o servizio

Data di perfezionamento requisito
Entro il 2011 Dal 2012 al 2013

15 giorni + 90 giorni 6 mesi + 90 giorni

Dal 2014

12 mesi + 90 giorni

Rate

1^ rata

Data di perfezionamento requisito Entro il 2013 Dal 2014

Fino a 90.000 € lordi Fino a 50.000 € lordi

Termini pagamento TFS/TFR – pensione in cumulo

Al personale che accede alla “pensione in cumulo”, il TFS/TFR viene liquidato nei termini in cui
sarebbe corrisposto in caso di maturazione dei requisiti ordinari previsti per la pensione
di vecchiaia.

Dimissioni volontarie

6 mesi + 90 giorni

24 mesi + 90 giorni

24 mesi + 90 giorni

2^ rata
(dopo 12 mesi dalla 1^ rata)

da 90.001 €
a 150.000 € lordi

da 50.001 €
a 100.000 € lordi

Trattandosi di norme complesse, per una qualificata consulenza personalizzata e la trasmissione
telematica delle relative domande vi invitiamo a rivolgervi al
Patronato INCA-CGIL

Informazioni su plhttps://pietrolettig.wordpress.comConsulenza e tutela gratuita in materia di previdenza, pensioni e sicurezza sociale in collaborazione con la CGIL di Trieste. Calcoli e previsioni sulla decorrenza e l'importo delle prestazioni previdenziali, tramite i materiali e gli strumenti informatici ufficialmente rilasciati dall'INPS, ex INPDAP, CGIIL, SPI e PATRONATO INCA. Approfondimenti ed esercitazioni sui linguaggi di sviluppo software. Esperienza ormai quarantennale acquisita come operatore del Patronato INCA-CGIL. Tel. ufficio: 040 3788 236 con segreteria per appuntamenti, lasciando nome e numero di telefono per essere richiamati appena possibile. Fax: 040 772474. Posta elettronica: pierlebed@gmail.com Orari: dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19. La consulenza è totalmente gratuita ad iscritti e non iscritti al sindacato. Si gradisce comunque l'eventuale affiliazione volontaria alla CGIL. La tutela può essere fornita anche in modo interattivo per coloro che utilizzano strumenti informatici ( computer, tablet, smatphone. ecc.).

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