Permessi e congedi 104, tutte le regole


di Barbara Weisz

scritto il 

Procedura di domanda e istruzioni INPS: congedo straordinario di 15 giorni per genitori di figli con disabilità grave, 12 giorni in più di permesso fra marzo e aprile con la 104.

Congedo parentale straordinario di 15 giorni indipendentemente dall’età dei figli, con 12 giorni in più di permessi legge 104 da utilizzare fra marzo e aprile: tutte le regole applicative sulle novità previste dal dl 18/2020 con le misure economiche per fronteggiare l’emergenza Coronavirus riferite ai genitori di figli con disabilità grave e ai permessi della legge 104/1992 sono contenuti nella circolare INPS 25/2020, in generale dedicata a congedi e permessi per emergenza Coronavirus

Requisiti e istruzioni specifiche di domanda per le diverse categorie di lavoratori che chiedono il congedo parentale straordinario Covid 19, istruzioni INPS per anche per datori di lavoro.

Il congedo parentale straordinario previsto per l’emergenza Coronavirus – 15 giorni complessivi non frazionabili in ore, di cui si può fruire non consecutivamente e ripartire tra i due genitori (anche adottivi e affidatari) – a partire dal 5 marzo da dipendenti pubblici e del privato, nonché iscritti alla Gestione separata e autonomi iscritti all’INPS.

N.B.  Al momento può essere richiesto solo per periodo fino al 3 aprile come da decreto legge. Per chi lo ha già richiesto la conversione da ordinario a straordinario è automatica.

E’ retribuito al 50% (fino a 12 anni del figlio), aggiuntivo rispetto al congedo parentale, non spetta se nel nucleo familiare c’è un genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito per sospensione o cessazione dell’attività lavorativa, oppure è disoccupato o non lavoratore (infatti serve autocertificazione in questo senso).

Come fare domanda

La modalità di presentazione della domanda cambia a seconda della tipologia di lavoratori:

  • per i dipendenti del privato con figli fino a 12 anni la procedura è la stessa del congedo parentale ordinario, le istruzioni sono contenute nella circolare  INPS 45/2020, con precisazioni e casi particolari rispetto alla norma (articoli 23 e 24 del dl 18/2020);
  • Copia e incolla l’indirizzo qui sotto in un’altra scheda del browser:
  • articoli 23 e 24 del dl 18/2020);
  • INPS 45/2020 articoli 23 e 24 del dl 18/2020)
  • https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2FCircolari%2FCircolare%20numero%2045%20del%2025-03-2020.htm
  • per i dipendenti pubblici con figli fino a 12 anni si presenta domanda all’amministrazione di appartenenza, che fornisce le istruzioni;
  • dipendenti con figli tra 12 e 16 anni: si fa domanda solo al datore di lavoro, che poi dovrà comunicare all’INPS le giornate fruite nel flusso UniEmens o DMAG, utilizzando i codici evento appositamente introdotti.
  • per iscritti alla gestione separata con figli minori di 3 anni e autonome con figli minori di 1 anno, la domanda INPS è quella consueta del congedo parentale;
  • per iscritti alla gestione separata e autonome oltre i limiti previsti per il congedo parentale, e autonomi iscritti all’INPS, bisogna presentare istanza specifica per congedo COVID-19, per periodi dal 5 marzo, inoltrata con la procedura web del congedo parentale presto modificata a tal fine (m nel frattempo si può fruire del congedo e presentare domanda dopo).

Attenzione: mentre per i dipendenti è prevista la conversione automatica dei periodi di congedo successivi al 5 marzo da ordinario a straordinario, per le altre categorie di lavoratori  le domande presentate prima del 17 marzo (entrata in vigore del dl 18/2020), anche se la richiesta di congedo riguarda un periodo successivo al 5 marzo, non prevede che il congedo sia automaticamente convertito nel COVID-19. Quindi resta indennizzato al 30% e segue tutte le altre regole ordinarie.

Dipendenti del privato

I 15 giorni sono cumulativi fra entrambi i genitori, che decidono se e come dividerseli. Di seguito le regole per la domanda.

Genitori di figli fino a 12 anni: si presenta richiesta INPS online e comunicazione al datore di lavoro (come di consueto); chi era già in congedo non presenta nuova domanda perché scatta la conversione automatica (e i datori di lavoro non dovranno computare tali periodi a titolo di congedo parentale).

Per chi aveva esaurito i congedi ordinari la procedura web è ancora da aggiornare; nel frattempo, i datori di lavoro devono consentire la fruizione del congedo COVID-19 e provvedere al pagamento della relativa indennità, fermo restando l’onere per i genitori, non appena completato l’adeguamento informatico, di presentare apposita istanza.

Per i datori di lavoro: per i giorni di congedo già fruiti dal 5 al 25 marzo (data di pubblicazione della circolare INPS), bisogna compilare i flussi di denuncia utilizzando esclusivamente i codici evento e i codici conguaglio COVID-19 (elencati nella circolare INPS). Devono anche anticipare l’indennità pari al 50% della retribuzione, nei casi in cui sia prevista. Per i casi di pagamento diretto, l’indennità è erogata dall’INPS.

(ctrl+clic)circolare  INPS

 

 

Lavoratori in gestione separata e autonomi iscritti INPS

Anche in questo caso, vengono previste maggiori tutele rispetto al congedo parentale ordinario, che riguardano sia le nuove percentuali per fasce di età (figli fino a 12 anni) sia la tutela oltre i massimali.

  • Per i lavoratori in gestione separata, l’indennità è pari al 50% di 1/365 del reddito, individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dell’indennità di maternità. Il congedo ordinario, invece, è al 30% e limitato ai figli fino a tre anni.
  • Per gli autonomi iscritti all’INPS, l’indennità è pari al 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto. La tutela prevista in caso di fruizione di congedo parentale ordinario è invece al 30% e solo per i figli fino a 1 anno di età.

In pratica, il congedo COVID-19 introduce una tutela per i genitori di figli fino ai 12 anni che non possono fruire del congedo parentale e, nello specifico:

  • per i genitori iscritti alla Gestione separata che abbiano già raggiunto i limiti individuali e di coppia previsti dalla specifica normativa sul congedo parentale, ossia 6 mesi per minori di 3 anni di età;
  • per le lavoratrici autonome iscritte all’INPS che abbiano già raggiunto il limite individuale previsto dalla specifica normativa sul congedo parentale, ossia 3 mesi per minori di 1 anno di età;
  • per i lavoratori autonomi iscritti all’INPS a cui non è riconosciuta la tutela del congedo parentale.

Con riferimento ai soggetti iscritti alla Gestione separata, sono ammessi i parasubordinati con rapporto attivo e i liberi professionisti titolari di partita IVA attiva, o componenti di studi associati o società semplici con attività di lavoro autonomo di cui all’articolo 53, comma 1, del Dpr 917/1986, non coperti da altre forme di previdenza obbligatoria.

I periodi di congedo sono coperti da contribuzione figurativa, per l’autorizzazione non è prevista la sussistenza dei requisiti di un minimo contributivo e della regolarità contributiva.

La circolare INPS contiene istruzioni dettagliate per i datori di lavoro in relazione a codici tributo da utilizzare e procedure Uniemens. Capitoli specifici sono dedicati ai genitori di figli con handicap grave ai sensi della legge 104/1992, per i quali sono previsti congedi specifici.

Innanzitutto, i congedi parentali straordinari per i genitori di figli con disabilità grave: in base al comma 5 dell’articolo 23 del dl 18/2020 possono utilizzare il congedo COVID-19 di 15 giorni indennizzato al 50% indipendentemente dall’età del figlio. La misura vale per lavoratori dipendenti, iscritti alla Gestione separataautonomi iscritti all’INPS, il congedo è sempre coperto da contribuzione figurativa.

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Le regole applicative sono le stesse del congedo parentale straordinario di 15 giorni per COVID-19 previsto per tutti i genitori, in considerazione della chiusura delle scuole. Quindi, in estrema sintesi, i 15 giorni sono cumulativi fra i due genitori, l’indennità spetta a partire dal 5 marzo 2020, si calcola nel seguente modo:

  •  dipendenti: il 50% della retribuzione;
  •  in gestione separata: il 50% di 1/365 del reddito, individuato secondo la base di calcolo utilizzata ai fini della determinazione dell’indennità di maternità;
  •  autonomi INPS: il 50% della retribuzione convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro autonomo svolto.

Requisiti necessari (da auto-certificare al momento della presentazione telematica della domanda):

  • nel nucleo familiare non vi c’è altro genitore beneficiario di strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa, oppure disoccupato o non lavoratore;
  • è accertata la disabilità in situazione di gravità del figlio ai sensi dell’articolo 4, comma 1, della legge 104/1992;
    il figlio è iscritto a scuole di ogni ordine grado o in centri diurni a carattere assistenziale;
  • nel nucleo familiare non c’è altro genitore che fruisca contemporaneamente di un altro congedo COVID-19;
    non è stato chiesto il bonus alternativo per i servizi di baby-sitting.

Bisogna presentare domanda all’INPS, utilizzando le procedure per le domande di congedo parentale ordinario per le singole categorie di lavoratori, che saranno opportunamente modificate in tempi brevi.Nel frattempo, i datori di lavoro devono consentire la fruizione del congedo COVID-19 (anche nell’attesa dell’adeguamento delle procedure informatiche), provvedendo al pagamento della relativa indennità, fermo restando che il genitore dovrà presentare la domanda all’Istituto, anche se riferita a periodi già fruiti, non appena sarà completato l’adeguamento delle procedure stesse. Le nuove domande possono riguardare anche periodi antecedenti alla data di presentazione, purché dopo il 5 marzo 2020.

dipendenti pubblici presentano domanda direttamente all’INPS.

Per i genitori lavoratori dipendenti che stanno già utilizzando il congedo parentale ordinario, quest’ultimo a partire dallo scorso 5 marzo verrà automaticamente considerato come congedo COVID-19. Quindi, i datori di lavoro non devono computare tali periodi a titolo di congedo parentale, compileranno i flussi di denuncia mediante l’utilizzo esclusivo dei nuovi codici evento e codici conguaglio appositamente istituiti a tal fine (sono contenuti nella circolare INPS), e nei casi in cui è previsto devono anticipare per conto dell’Istituto una indennità pari al 50% della retribuzione. Per i casi di pagamento diretto, l’indennità è invece versata dall’Istituto.

Copia e incolla l’indirizzo qui sotto in un’altra scheda del browser:

https://www.inps.it/bussola/VisualizzaDoc.aspx?sVirtualURL=%2fCircolari%2fCircolare%20numero%2045%20del%2025-03-2020.htm

 

In alternativa rispetto al congedo parentale, è possibile utilizzare il bonus baby sitting di 600 euro previsto sempre dalla legge 18/2020 (istruzioni nella circolare INPS 44/2020).

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INPS 44/2020

Si possono invece cumulare il congedo parentale per genitori di figli con handicap grave con i 12 giorni in più di permesso retribuito legge 104/1992 utilizzabili fra marzo e aprile in base all’articolo 24 del decreto 18/2020. Si tratta di permessi retribuiti per i caregiver previsti dal comma 3, articolo 33, legge 104/1992: sono tre giorni al mese, ai quali il Cura Italia ne aggiunge 12 utilizzabili fra marzo a aprile. Quindi, i genitori di figli con disabilità grave hanno, 15 giorni in più di congedo parentale per periodi successivi al 5 marzo ai quali possono sommare 12 giorni in più di permesso fra marzo e aprile. Il cumulo è possibile anche con il congedo di due anni previsto dall’rticolo 4, comma 5, dlgs 151/2001. Sono invece incumulabili tutte le altre tipologie di permessi per assistenza ai disabili in situazione di gravità (individuate al paragrafo 2.2 della circolare INPS 155/2010 e al paragrafo 3.2 della circolare 32/2012).

Permessi caregiver

I tre giorni al mese di permesso retribuiti di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge 104/92, come detto sono incrementati di ulteriori complessive 12 giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020. I genitori possono decidere come distribuire fra marzo e aprile questi 12 giorni aggiuntivi. L’INPS chiarisce che possono anche utilizzare i 12 giorni in più consecutivamente nel corso di un solo mese.

Attenzione: questi 12 giorni in più possono essere anche frazionati a ore. Per il calcolo, si applicano gli algoritmi forniti con i messaggi 16866/2007 e 3114/2018, sia in caso di lavoro a tempo pieno sia in caso di lavoro part-time. Nel dettaglio:

  •  lavoro a tempo pieno: orario di lavoro medio settimanale, diviso per il numero medio dei giorni lavorativi settimanali. Il risultato si moltiplica per 12, ottenendo le ore mensili fruibili;
  •  part-time (orizzontale, verticale o misto): orario medio settimanale teoricamente eseguibile dal lavoratore part time, diviso per il numero medio dei giorni -o turni- lavorativi settimanali previsti per il tempo pieno. Il risultato si moltiplica per 12.

I permessi (anche i 12 giorni in più) si intendono per ogni persona disabile che viene assistita: se un lavoratore, quindi, assiste più di un familiare con handicap grave ai sensi della legge 104/1992, utilizza i 12 giorni in più per ciascun assistito. Analogamente il lavoratore disabile che assiste altro soggetto disabile, potrà cumulare, per i mesi di marzo e aprile 2020, i permessi a lui complessivamente spettanti (3+3+12) con lo stesso numero di giorni di permesso fruibili per l’assistenza all’altro familiare disabile (3+3+12).

Infine, il modo in cui si calcolano i giorni in più (che sono 12 fra marzo e aprile per chi lavora full time), nel caso di lavoro part-time. Il calcolo è quello previsto dal messaggio

, ovvero:

  • orario medio settimanale teoricamente eseguibile dal lavoratore part time, diviso per l’orario medio settimanale teoricamente eseguibile a tempo pieno. Il risultato si moltiplica per 12.

Questo riproporzionamento non va effettuato in caso di part-time orizzontale.

Anche per i permessi vale la regola per cui chi li sta già utilizzando non deve presentare una nuova domanda: i lavoratori già autorizzati ai tre giorni mensili di permesso di marzo e aprile, non deve quindi presentare una nuova domanda per fare i 12 giorni in più. I datori di lavoro dovranno considerare validi i provvedimenti di autorizzazione già emessi. La domanda va invece presentata in assenza di provvedimenti di autorizzazione in corso di validità. Le modalità sono le stesse già previste per i permessi di cui all’articolo 33, commi 3 e 6, della legge 104/92. Il conseguente provvedimento di autorizzazione dovrà essere considerato valido dal datore di lavoro ai fini della concessione del numero maggiorato di giorni, fermo restando che la fruizione delle suddette giornate aggiuntive, nei mesi di marzo e aprile, potrà avvenire esclusivamente successivamente alla data della domanda.

 

 

Ricongiunzione onerosa.Convenienze per le casse dei professionisti.


La Cassazione sblocca la ricongiunzione nelle Casse private riproponendo un annoso dubbio: ecco quando ricongiungere potrebbe essere meglio che cumulare.

Recentemente, la Corte di Cassazione ha smentito l’interpretazione INPS che bloccava la ricongiunzione onerosa dei contributi in gestione separata nelle Casse dei professionisti (sentenza n. 26039/2019).
La possibilità di spostare i contributi in un’unica gestione privata, in base alla legge 45/1990, può risultare persino conveniente anche rispetto al cumulo, consentendo di calcolare la pensione con le specifiche regole della Cassa.

Pensione con regole private
Questo significa, ad esempio, che professionisti come i medici che hanno frequentato una scuola di specializzazione potrebbero chiedere di trasferire dall’INPS all’ENPAM i contributi prelevati sulle borse di studio e per tutti i compensi per i quali, per varie ragioni, i versamenti sono stati fatti alla gestione separata INPS, cosa finora resa impossibile.

Il vantaggio risiede nella possibilità di ricevere un’unica pensione dall’ente di categoria, con le sue regole. Gli assegni versati dall’ente di previdenza professionale, come quello dei medici e degli odontoiatri, non seguono infatti le normali regole pubbliche e spesso risultano più convenienti rispetto a quelle dell’INPS.

Ad esempio per quanto riguarda la reversibilità:

l’ENPAM riconosce al coniuge il 70%, al figlio orfano l’80% e a due figli orfani il 90%.
La pensione ENPAM, anche quella di reversibilità, è inoltre cumulabile con altri redditi, senza decurtazioni.

In casi di inabilità pervenuta con riscatto ancora in corso,l’ENPAM riconosce subito il vantaggio derivanti dagli anni riscattati e detrae semplicemente le rate restanti dalla pensione mensile.

A differenza dell’INPS, l’ENPAM non ha mai bloccato l’adeguamento delle pensioni all’inflazione.

Ovviamente per capire se è meglio ricongiungere i contributi o cumularli bisogna analizzare costi e benefici dell’operazione e l’importo della pensione futura caso per caso. In linea generale però scegliere la ricongiunzione onerosa, in alternativa al cumulo o alla totalizzazione, è un’opzione da valutare attentamente.

-PENSIONI 2018 E NOVITA’ DELLA LEGGE DI BILANCIO PER IL 2018-SCHEMI RIASSUNTIVI.


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INDICE:

1-APE SOCIAL->”dettagli APE SOCIAL

2-PENSIONE ANTICIPATA E PRECOCI->”dettagli ANTICIPATA E PRECOCI”

3-PREPENSIONAMENTI AZIENDALI ->”dettagli ISO PENSIONE PREPENSIONAMENTI AZIENDALI
3bis-PREPENSIONAMENTI AZIENDALI->”dettagli PREPENSIONAMENTI AZIENDALI

4-PENSIONE DI VECCHIAIA->”dettagli PENSIONE DI VECCHIAIA

5-CONTRIBUTI ESTERI->”dettagli CONTRIBUTI ESTERI
5bis-CONTRIBUTI ESTERI->”dettagli TOTALIZZAZIONE CONTRIBUTI ESTERI

Anche i lavoratori che hanno versato i contributi all’estero potranno totalizzarli per raggiungere i 30/36 anni chiesti per l’accesso all’APE sociale.

L’Inps apre alla valorizzazione della contribuzione estera ai fini di maturare il requisito contributivo chiesto per l’Ape sociale. Lo fa con il messaggio 4170/2017 pubblicato oggi nel quale l’Istituto si adegua al parere del Ministero del Lavoro pervenuto nei giorni scorsi in esito alle scarse domande accolte nella prima fase di sperimentazione della misura.Con circolare n. 100 del 2017 in materia di valutazione del requisito contributivo minimo per l’accesso all’ape sociale (30 anni, 36 anni nei lavori gravosi) era stato specificato che non poteva essere perfezionato totalizzando i periodi assicurativi italiani con quelli esteri, maturati in Paesi UE, Svizzera, SEE o extracomunitari convenzionati con l’Italia. Una limitazione apparsa subito controversa che ha penalizzato soprattutto i lavoratori transfrontalieri.

Posto che all’esito della prima fase di applicazione dell’APe sociale, correlata all’invio delle domande di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 15 luglio u.s., è emerso che la platea dei destinatari sarà presumibilmente inferiore rispetto a quella prevista e, conseguentemente, ai fondi stanziati il Ministero del Lavoro e l’Inps annunciano il cambio di rotta con riferimento alle domande presentate nella cd. seconda fase di monitoraggio, vale a dire tra il 16 luglio ed il 30 novembre 2017. La novità consentirà l’ingresso di potenziali beneficiari che perfezionano il suddetto requisito contributivo minimo (30 o 36 anni) per l’accesso all’Ape sociale totalizzando i periodi assicurativi italiani con quelli esteri, maturati in Paesi UE, Svizzera, SEE o extracomunitari convenzionati con l’Italia e che sono stati inizialmente esclusi per difetto del requisito contributivo.

L’Inps specifica, pertanto, che le domande di certificazione delle condizioni di accesso al beneficio dell’ape sociale presentate in data successiva al 15 luglio 2017 dovranno essere istruite, o se già istruite, riesaminate, alla luce del criterio esposto. L’Istituto non specifica se anche le domande presentate entro il 15 luglio e respinte per carenza del requisito saranno o meno riesaminate d’ufficio alla luce del nuovo criterio o, in tal caso, il lavoratore dovrà produrre una nuova istanza di accesso.

6-APE VOLONTARIO->”dettagli APE VOLONTARIA
6bis-APE VOLONTARIO bis->”dettagli ACCESSO APE VOLONTARIA

7-OPZIONE DONNA->”dettagli OPZIONE DONNA

Non viene prorogata!

8-SCONTI ALLE DONNE
e) dopo il comma 179 è inserito il seguente:
«179-bis. Ai fini del riconoscimento dell’indennità di cui al comma 179, i requisiti contributivi
richiesti alle lettere da a)(DISOCCUPATE) a d)(ADDETTE A MANSIONI GRAVOSE ALLEGATO “B”) del medesimo comma sono ridotti, per le donne, di dodici mesi
per ogni figlio, nel limite massimo di due anni »;
N.B.SOLO PER APE SOCIAL!

9-CUMULO E RICONGIUNZIONE/RIUNIONE DEI CONTRIBUTI->”dettagli CUMULO E RICONGIUNZIONE/RIUNIONE DEI CONTRIBUTI

10-TABELLA DEI LAVORI GRAVOSI->”dettagli TABELLA

29-12-2017 Supplemento ordinario n. 62/L alla GAZZETTA UFFICIALE
Serie generale – n. 302

Allegato B
(articolo 1, comma 148, lettera a))

A. Operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici

B. Conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni

C. Conciatori di pelli e di pellicce

D. Conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante

E. Conduttori di mezzi pesanti e camion

F. Personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con
lavoro organizzato in turni

G. Addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza

H. Insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido

I. Facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati

L. Personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia

M. Operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti

N. Operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca

O. Pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di
cooperative

P. Lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a
lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa del decreto legislativo n. 67 del
2011

Q. Marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque
interne.

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APE SOCIAL

APE SOCIAL


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ANTICIPATA E PRECOCI

PENSIONE ANTICIPATA E PRECOCI

N.B.

I lavoratori invalidi possono conteggiare le maggiorazioni di cui all’articolo 80, co. 3 della legge 388/2000 sono utilizzabili al fine di acquisire la pensione anticipata con il requisito ridotto di 41 anni di contributi. L’articolo 1, co. 205 della legge 232/2016 ha stabilito, infatti, che la riduzione del requisito contributivo necessario per il pensionamento anticipato dei lavoratori precoci non è cumulabile con altre maggiorazioni previste per le attività di lavoro ad eccezione di quanto previsto all’articolo 80, comma 3, della legge 23 dicembre 2000, n. 388. Ai fini del raggiungimento dei 41 anni necessari per conseguire la pensione anticipata continua, quindi, a trovare applicazione il riconoscimento, in favore dei lavoratori sordomuti e degli invalidi per qualsiasi causa, ai quali è stata riconosciuta un’invalidità superiore al 74%, ovvero ascritta alle prime quattro categorie della tabella A allegata al testo unico delle norme in materia di pensione di guerra, del beneficio di due mesi di contribuzione, fino al limite massimo di cinque anni, per ogni anno di servizio effettivamente svolto presso pubbliche amministrazioni o aziende private o cooperative.

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N.B.

Ape Sociale/Precoci, Ok anche a chi si è rioccupato per non più di sei mesi

L’inps avvierà d’ufficio il riesame delle istanze in un primo tempo bocciate. Salvi anche coloro che hanno utilizzato i voucher dopo la fine dell’ammortizzatore sociale.

L’eventuale rioccupazione in contratti di lavoro subordinato non superiore a sei mesi dopo la scadenza dell’ammortizzatore sociale non comporterà la decadenza del diritto alla fruizione dell’Ape sociale e del beneficio della pensione anticipata per i lavoratori precoci. Lo mette nero su bianco il messaggio inps 4195/2017 pubblicato dall’Istituto di previdenza dopo un confronto con il ministero del Lavoro.La decisione era nell’aria e fa seguito alla valanga di domande bocciate negli ultimi giorni dall’Inps a cui si è dovuti correre ai ripari. In un primo tempo era stato, infatti, negato il conseguimento dell’ape sociale e del beneficio precoci a coloro che, dopo il termine dell’ammortizzatore sociale (es. Naspi o mobilità), si fossero rioccupati in qualsiasi attività lavorativa (anche per un solo giorno), una interpretazione contrastante con l’articolo 19, co. 3 del Dlgs 150/2015 che sanciva, invece, la semplice sospensione dello stato di disoccupazione per rapporti di lavoro subordinato di durata non superiore a sei mesi. Come dire che se il lavoratore si fosse rioccupato avrebbe perso il diritto all’Ape sociale ma non lo stato di disoccupazione.

Fortunatamente è arrivato il cambio di rotta ed una interpretazione maggiormente conforme al dettato normativo. Il messaggio inps chiarisce, pertanto, che eventuali rapporti di lavoro subordinato di durata non superiore a sei mesi, svolti dal richiedente nel periodo successivo alla conclusione della prestazioni di disoccupazione, non determinano il venir meno dello stato di disoccupazione. E dunque non pregiudicano il diritto all’Ape sociale o al beneficio per i lavoratori precoci.

Con riguardo poi alle prestazioni di lavoro occasionale, retribuita eventualmente anche con i voucher, il Dicastero ha altresì espresso l’avviso in nota che “possa essere ricompresa nell’ambito applicativo della citata disposizione (articolo 19, comma 3 del d.lgs. n. 150 del 2015) la prestazione di lavoro occasionale, anche retribuita con voucher, sia in considerazione delle concrete modalità di svolgimento (in cui il prestatore si trova sottoposto al potere di direzione del datore di lavoro, cui spetta di determinare le modalità di esplicazione dell’attività lavorativa), sia in considerazione del disposto dell’articolo 54-bis, comma 4, del decreto legge n. 50 del 2017 il quale in tema di prestazione occasionale prevede che “i compensi percepiti dal prestatore sono esenti da imposizione fiscale” e “ non incidono sul suo stato di disoccupato”.

Restano invece da chiarire gli effetti di una rioccupazione successiva al termine degli ammortizzatori sociali in un’attività di lavoro autonomo o parasubordinato. In passato tali attività non incidevano sullo stato di disoccupazione a meno che non avessero prodotto un reddito superiore a 4.800 euro annui. Ma con la Riforma del Jobs Act si è perso questo riferimento, da qui la necessità per il Ministero di condurre ulteriori approfondimenti e correttivi amministrativi.

Il riesame delle istanze bocciate avverrà d’ufficio

Alla luce del nuovo indirizzo interpretativo fornito dal Ministero l’Inps comunica, pertanto, che dovranno essere accolte le istanze di Ape Sociale/precoci anche se nel periodo successivo alla conclusione della prestazione di disoccupazione siano riscontrate prestazioni di lavoro occasionali (voucher) o periodi di contribuzione correlati a rapporti di lavoro subordinato che singolarmente considerati non superino i 6 mesi.

Le Sedi dell’Istituto attueranno il nuovo indirizzo procedendo al riesame d’ufficio delle domande di certificazione presentate con particolare riferimento a quelle domande che sono state rigettate per rioccupazioni di durata inferiore ai 6 mesi nel periodo successivo alla fruizione completa della prestazione di disoccupazione. Il nuovo esito sarà comunicato ai soggetti interessati secondo le consuete modalità. I riesami non incideranno sulla decorrenza del trattamento richiesto, che per il 2017 rimarrà agganciata alla data di maturazione dei requisiti e delle condizioni di legge.
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PREPENSIONAMENTI AZIENDALI

PENSIONE DI VECCHIAIA

CONTRIBUTI ESTERI

Anche i lavoratori che hanno versato i contributi all’estero potranno totalizzarli per raggiungere i 30/36 anni chiesti per l’accesso all’APE sociale.

L’Inps apre alla valorizzazione della contribuzione estera ai fini di maturare il requisito contributivo chiesto per l’Ape sociale. Lo fa con il messaggio 4170/2017 pubblicato oggi nel quale l’Istituto si adegua al parere del Ministero del Lavoro pervenuto nei giorni scorsi in esito alle scarse domande accolte nella prima fase di sperimentazione della misura.Con circolare n. 100 del 2017 in materia di valutazione del requisito contributivo minimo per l’accesso all’ape sociale (30 anni, 36 anni nei lavori gravosi) era stato specificato che non poteva essere perfezionato totalizzando i periodi assicurativi italiani con quelli esteri, maturati in Paesi UE, Svizzera, SEE o extracomunitari convenzionati con l’Italia. Una limitazione apparsa subito controversa che ha penalizzato soprattutto i lavoratori transfrontalieri.

Posto che all’esito della prima fase di applicazione dell’APe sociale, correlata all’invio delle domande di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio entro il 15 luglio u.s., è emerso che la platea dei destinatari sarà presumibilmente inferiore rispetto a quella prevista e, conseguentemente, ai fondi stanziati il Ministero del Lavoro e l’Inps annunciano il cambio di rotta con riferimento alle domande presentate nella cd. seconda fase di monitoraggio, vale a dire tra il 16 luglio ed il 30 novembre 2017. La novità consentirà l’ingresso di potenziali beneficiari che perfezionano il suddetto requisito contributivo minimo (30 o 36 anni) per l’accesso all’Ape sociale totalizzando i periodi assicurativi italiani con quelli esteri, maturati in Paesi UE, Svizzera, SEE o extracomunitari convenzionati con l’Italia e che sono stati inizialmente esclusi per difetto del requisito contributivo.

L’Inps specifica, pertanto, che le domande di certificazione delle condizioni di accesso al beneficio dell’ape sociale presentate in data successiva al 15 luglio 2017 dovranno essere istruite, o se già istruite, riesaminate, alla luce del criterio esposto. L’Istituto non specifica se anche le domande presentate entro il 15 luglio e respinte per carenza del requisito saranno o meno riesaminate d’ufficio alla luce del nuovo criterio o, in tal caso, il lavoratore dovrà produrre una nuova istanza di accesso.

APE VOLONTARIO

La novità interessa tutti i lavoratori iscritti presso l’assicurazione generale obbligatoria, le forme ad essa sostitutive od esclusive (dunque sia i lavoratori dipendenti del settore privato, sia gli autonomi, gli iscritti alla gestione separata nonchè i lavoratori del pubblico impiego) in possesso di 63 anni di età, 20 anni di contributi e a non più di 3 anni e 7 mesi dalla pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio. Per l’accesso alla misura la pensione al momento della richiesta dovrà risultare non inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo inps (cioè circa 702,65 euro al mese) al netto della rata di ammortamento corrispondente all’APE richiesta; inoltre l’interessato non deve essere titolare di una pensione diretta o dell’assegno ordinario di invalidità. La misura ha carattere sperimentale: durerà sino al 31 dicembre 2019 (per effetto della proroga di un anno contenuta nella legge di bilancio per il 2018) e poi potrà essere rinnovato sulla base dei risultati della sperimentazione.

Pensioni, Ape volontario cumulabile con l’Ape sociale

Anche i lavoratori che avranno diritto all’Ape nella forma agevolata potranno chiedere il prestito pensionistico e farsi erogare una ulteriore quota di reddito in attesa della pensione. Il DPCM firmato dal Governo lo scorso 4 Settembre (ed in attesa di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) consente questa operazione a condizione che l’importo minimo mensile finanziato risulti non inferiore a 150 euro al mese.

Ma l’operazione interesserà esclusivamente i soggetti che hanno maturato un assegno pensionistico elevato, superiore almeno a 2mila euro lordi mensili.

OPZIONE DONNA

Non viene prorogata!

CUMULO CONTRIBUTI

Come utilizzare la contribuzione Mista nel 2017
La tavola riassume i principali istituti a disposizione dei lavoratori che hanno più periodi di contribuzione nei fondi di previdenza obbligatoria per valorizzarli ai fini di una prestazione pensionistica. In verde le prestazioni previdenziali conseguibili e le gestioni interessate per ciascun istituto.
Ricongiunzione (legge 29/1979) Prestazioni Conseguibili
Attraverso la ricongiunzione è possibile accentrare in una sola gestione, onerosamente, i contributi versati in una delle gestioni sotto indicate ed ottenere dalla gestione accentrante il pagamento di una prestazione pensionistica Pensione di Vecchiaia
Pensione Anticipata    
  Assegno Ordinario di Invalidità 1    
  Pensione di Inabilità
1) Solo se riconosciute secondo l’ordinamento della gestione accentrante Pensione Indiretta          
  Pensione Supplementare 1
Sistema di Calcolo Retributivo, Misto o contributivo in base alle regole della gestione accentrante          
  Condizioni I periodi di contribuzione oggetto di ricongiunzione non devono aver dato luogo alla liquidazione di una pensione diretta
Gestioni Interessate
AGO (FPLD – Gestioni Speciali Autonomi) Fondi Sostitutivi dell’AGO (es. ex Elettrici, Ex telefonici, Ex Enpals Fondo Volo, Inpgi, eccetera) Fondi Esclusivi dell’AGO (Cassa Stato, Cps, Cpi, Cpug, Cpdel, FS, Poste) Gestione Separata

NO

Fondo Clero

NO

Casse Libero Professionali (regolata da legge 45/1990)
PensioniOggi.it
Totalizzazione Nazionale (Dlgs 42/2006) Prestazioni Conseguibili
I Lavoratori con contribuzione presente nelle gestioni sotto indicate possono cumularli gratuitamente al fine di ottenere una prestazione pensionistica indicata a lato (in verde) Pensione di Vecchiaia 1        
  Pensione Anticipata 2
Assegno Ordinario di Invalidità  NO
1) a 65 anni e 7 mesi di età e 20 anni di contributi. Finestra mobile di 18 mesi; 2) a 40 anni e 7 mesi di contributi indipendentemente dall’età anagrafica. Finestra mobile di 21 mesi; 3) A meno sia stato raggiunto un diritto autonomo in una delle gestioni interessate Pensione di Inabilità          
  Pensione Indiretta
Pensione Supplementare  NO
Sistema di Calcolo Contributivo 3          
  Condizioni E’ necessario che gli interessati non siano già titolari di un trattamento pensionistico erogato da una delle gestioni nell’ambito delle quali si chiede la totalizzazione
Gestioni Interessate
AGO (FPLD – Gestioni Speciali Autonomi) Fondi Sostitutivi dell’AGO (es. ex Elettrici, Ex telefonici, Ex Enpals Fondo Volo, Inpgi, eccetera) Fondi Esclusivi dell’AGO (Cassa Stato, Cps, Cpi, Cpug, Cpdel, FS, Poste) Gestione Separata Inps Fondo Clero Casse Libero Professionali (Dlgs 509/1994; Dlgs 103/1996)
PensioniOggi.it
Cumulo Dei periodi Assicurativi (legge 228/2012) Prestazioni Conseguibili
I Lavoratori con contribuzione presente nelle gestioni in verde possono cumularli gratuitamente al fine di ottenere una prestazione pensionistica indicata a lato (in verde) Pensione di Vecchiaia 1          
  Pensione Anticipata 2
Assegno Ordinario di Invalidità  NO
1) La prestazione si consegue al perfezionamento del requisito anagrafico più elevato tra quelli previsti dai rispettivi ordinamenti che disciplinano le gestioni interessate all’esercizio della facoltà; 2) La prestazione si consegue solo ed esclusivamente al perfezionamento di 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne) o dei 41 anni di contributi per i cd. lavoratori precoci Pensione di Inabilità          
  Pensione Indiretta
Pensione Supplementare  NO
Sistema di Calcolo Ciascuna Gestione per la parte di propria competenza, determina il trattamento pro quota in rapporto ai rispettivi periodi di iscrizione maturati, secondo le regole di calcolo previste da ciascun ordinamento e sulla base delle rispettive retribuzioni di riferimento.          
  Condizioni Nessuna pensione diretta liquidata a carico delle gestioni interessate nel cumulo.
Gestioni Interessate
AGO (FPLD – Gestioni Speciali dei lavoratori Autonomi) Fondi Sostitutivi dell’AGO (es. ex Elettrici, Ex telefonici, Ex Enpals Fondo Volo, Inpgi, eccetera) Fondi Esclusivi dell’AGO (Cassa Stato, Cps, Cpi, Cpug, Cpdel, FS, Poste) Gestione Separata Inps Fondo Clero

NO

Casse Libero Professionali (Dlgs 509/1994; Dlgs 103/1996)
PensioniOggi.it
Cumulo nella Gestione Autonoma (art. 20, legge 613/1966) Prestazioni Conseguibili
Pensione di Vecchiaia 1
I Lavoratori con contribuzione presente nel Fondo Pensioni dei Lavoratori Dipendenti e/o in più Gestioni Speciali dei Lavoratori Autonomi possono ottenere il cumulo della contribuzione presente in tali gestioni al fine di conseguire la liquidazione di una delle prestazioni previdenziali indicate a lato nell’ambito della gestione autonoma. Pensione Anticipata
Assegno Ordinario di Invalidità          
  Pensione di Inabilità
Pensione Indiretta          
  Pensione Supplementare
1) La prestazione si consegue al perfezionamento del requisito anagrafico previsto nella Gestione Speciale
Sistema di Calcolo Retributivo, Misto o contributivo in base alle regole di ciascuna gestione (articolo 16, legge 233/1990)          
  Condizioni Il Cumulo opera d’ufficio quando non è stato raggiunto un diritto a pensione nella gestione lavoratori dipendenti. Se è stato raggiunto un diritto autonomo sia nell’assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti con la sola contribuzione versata in tale gestione, sia in una gestione dei lavoratori autonomi il Cumulo opera su domanda dell’interessato.
Gestioni Interessate
AGO (FPLD – Gestioni Speciali Autonomi) Fondi Sostitutivi dell’AGO (es. ex Elettrici, Ex telefonici, Ex Enpals Fondo Volo, Inpgi, eccetera)

NO

Fondi Esclusivi dell’AGO (Cassa Stato, Cps, Cpi, Cpug, Cpdel, FS, Poste)

NO

Gestione Separata Inps

NO

Fondo Clero

NO

Casse Libero Professionali (Dlgs 509/1994; Dlgs 103/1996)

NO

PensioniOggi.it
Computo nella Gestione Separata (Dm 282/1996) Prestazioni Conseguibili
I Lavoratori con contribuzione presente nelle gestioni sotto indicate possono computarli gratuitamente nella gestione separata al fine di ottenere una prestazione pensionistica indicata a lato (in verde) a carico della predetta gestione Pensione di Vecchiaia 1          
  Pensione Anticipata 1        
  Assegno Ordinario di Invalidità        
  Pensione di Inabilità
1) Ai requisiti anagrafici e contributivi previsti per i contributivi puri Pensione Indiretta          
  Pensione Supplementare
Sistema di Calcolo Sistema contributivo          
  Condizioni 15 anni di anzianità contributiva di cui almeno 5 anni nel sistema contributivo ed almeno un contributo versato nella gestione separata. Presenza di contribuzione al 31.12.1995 purchè inferiore a 18 anni alla predetta data.
Gestioni Interessate
AGO (FPLD – Gestioni Speciali Autonomi) Fondi Sostitutivi dell’AGO (es. ex Elettrici, Ex telefonici, Ex Enpals Fondo Volo, Inpgi, eccetera) Fondi Esclusivi dell’AGO (Cassa Stato, Cps, Cpi, Cpug, Cpdel, FS, Poste) Gestione Separata Inps Fondo Clero

NO

Casse Libero Professionali (Dlgs 509/1994; Dlgs 103/1996)

NO

PensioniOggi.it
Cumulo Gratuito di cui al Dlgs 184/97 Prestazioni Conseguibili
I Lavoratori con contribuzione presente nelle gestioni sotto indicate possono cumularli gratuitamente al fine di ottenere una prestazione pensionistica indicata a lato (in verde) Pensione di Vecchiaia 1
Pensione Anticipata 1
Assegno Ordinario di Invalidità  NO
1) Al perfezionamento dei requisiti anagrafici e contributivi previsti per i lavoratori non in possesso di anzianità contributiva al 31.12.1995; 2) A condizione che la Cassa abbia adottato il sistema contributivo. I periodi sono validi solo ai fini del diritto (non per la misura) Pensione di Inabilità
Pensione Indiretta
Pensione Supplementare  NO
Sistema di Calcolo Sistema Contributivo          
  Condizioni Il Cumulo è esercitabile solo dai lavoratori non in possesso di anzianità contributiva al 31.12.1995 o che abbiano optato per il calcolo contributivo ai sensi della legge 335/1995. E’ inoltre necessario che gli interessati non siano già titolari di un trattamento pensionistico erogato da una delle gestioni nell’ambito delle quali si chiede il cumulo.
Gestioni Interessate
AGO (FPLD – Gestioni Speciali Autonomi) Fondi Sostitutivi dell’AGO (es. ex Elettrici, Ex telefonici, Ex Enpals Fondo Volo, Inpgi, eccetera) Fondi Esclusivi dell’AGO (Cassa Stato, Cps, Cpi, Cpug, Cpdel, FS, Poste) Gestione Separata Inps Fondo Clero

NO

Casse Libero Professionali 2
PensioniOggi.it

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PENSIONI: LE NOTIZIE DISTORTE DEGLI ORGANISMI INTERNAZIONALI!


«l’OCSE continua a dare una rappresentazione completamente errata della spesa pensionistica italiana»

Nel 16% del PIL attribuito dall’OCSE alla spesa pensionistica:

«sono ricomprese tutta la spesa assistenziale, 53 miliardi, il TFR, che è salario differito, e numerose altre voci che non hanno niente a che vedere con la previdenza».

La spesa pura per pensioni, in Italia, come più volte dimostrato, è del 10,15%, quindi sotto la media europea.

NOTA BENE

Fra i consigli dell’ OCSE all’Italia, quello di promuovere carriere complete e di maggior durata, concedendo la necessaria flessibilità in termini di conciliazione famiglia-lavoro, oltre a una maggior informazione su contributi versati e pensione futura (la famosa busta arancione), e sulle possibilità di previdenza complementare.

FIGURARSI! E’ ormai da molti anni che l’OCSE, il FMI e l’Europa liberista appoggiano le politiche di PRIVATIZZAZIONE DELLA PREVIDENZA PUBBLICA da parte delle Compagnie di Assicutazione e delle Banche!!

ENEL: accordo per l’esodo anticipato dei lavoratori ENEL.


Rispondo ai quesiti posti da Silvano relativamente al testo dell’Accordo Quadro ENEL per il pensionamento anticipato dei lavoratori(ex art.4 Spending Review).
Prima di tutto mi scuso per il ritardo con cui ti rispondo, ma è stato un periodo molto impegnativo per il mio lavoro.
Devo precisare che per “prestazione” si intende quella erogata dal datore di lavoro come anticipo della “pensione” futura.
1. L’INPS(nella Circolare n.119/2013) ha precisato che sull’importo della prestazione non è attribuita la perequazione automatica. Quindi non vi è alcuna indicizzazione al costo della vita.
2.Per requisiti minimi s’intendono quelli che saranno in vigore in base alla normativa esistente alla data di decorrenza della “pensione” futura. Nel caso di intervento di norme che innalzino i requisiti di accesso al trattamento pensionistico ovvero di incremento delle aspettative di vita, in riferimento ai soggetti già titolari di “prestazione” l’erogazione di quest’ultima proseguirà per l’ulteriore necessario periodo(restando fermo il limite di 48 mesi)a carico del datore di lavoro, anche mediante la rimodulazione dell’importo della garanzia fideiussoria.
3.Per quanto riguarda l’entrata in vigore di nuove norme che dovessero prevedere la rimodulazione dei requisiti per la “pensione” anticipata o eventuali penalizzazioni in uscita, logica vorrebbe( in riferimento a quanto enunciato al punto 2.) che vengano applicati i nuovi requisiti e penalizzazioni, ma su questo problema nulla viene detto nella Circolare INPS citata.
4.Il valore della “prestazione” viene calcolata in base alle regole vigenti alla data di cessazione del rapporto di lavoro ed all’anzianità contributiva richiesta per la maturazione del requisito per il diritto alla futura “pensione” anticipata. Dal calcolo viene esclusa la contribuzione figurativa che il datore di lavoro si è impegnato a versare. Tale contribuzione verrà calcolata soltanto al momento della liquidazione/riliquidazione della “pensione” definitiva.
Mi auguro di aver risposto almeno in parte ai quesiti da te posti.
Ti invito comunque a leggere la Circolare INPS succitata.
Resto a disposizione per ogni eventualità.
Cordiali saluti.
Pietro Lettig.
pierlebed@gmail.com
Trieste- 22.04.2016.

Francesco Colaci’s BLOG


Francesco Colaci’s BLOG INPS:DATI OSSERVATORIO PRECARIATO PRIMO SEMESTRE 2015 11/08/2015 Nel primo semestre del 2015 aumenta, rispetto al corrispondente periodo del 2014, il numero di nuovi rapporti di lavoro a tempo indeterminato nel settore privato (+252.177#, rimangono sostanzialmente stabili i contratti a termine mentre si riducono le assunzioni in apprendistato #-11.500#. Nel primo semestre del 2015 la variazione netta tra i nuovi rapporti di lavoro e le cessazioni, pari rispettivamente a 2.815.242 e 2.177.002, è di 638.240; nello stesso periodo dell’anno precedente è invece stata di 393.658. Sono i nuovi dati dell’”Osservatorio sul precariato” Inps, pubblicati sul sito istituzionale. Nei primi sei mesi del 2015 le nuove assunzioni a tempo indeterminato stipulate in Italia, rilevate da Inps, sono state 952.359, il 36% in più rispetto all’analogo periodo del 2014. Le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a termine, comprese le “trasformazioni” degli apprendisti, sono state 331.917 #l’incremento rispetto allo stesso periodo del 2014 è del 30,6%. il Report gennaio-giugno 2015 Fonte: Inps Pubblicato su Uncategorized | Leave a Comment » LEGGE STABILITA’ 2016:ACCERTAMENTI FISCO E CARTELLE EQUITALIA %

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i Rate ThisA partire da venerdì 11 aprile 2014 questo sarà il mio SITO UFFICIALE aggiornato.

Risponderò a tutte le richieste di informazioni su PREVIDENZA E PENSIONI PUBBLICHE E PRIVATE.

Il mio motto è: “OGNI GIORNO “ .

http://pietrolettig.com

e-mail: pietrolettig@msn.com ; pietrolettig@alice.it

Tel. ufficio: 040 3788 236

orario: da martedì a venerdì dalle 12 alle 17 – eventualmente lasciare nome e numero di telefono nella segreteria telefonica.

Arrivederci a presto.

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151.26.121.56

https://pietrolettig.com/ [pietrolettig] SITO DI PIETROLETTIG

Non riuscivo a far girare Carpe pc perché mi mancava il file exe. Grazie a Lei (l’unico sul web che lo ha reso disponibile), sono riuscito ad avviare l’applicazione ma senza risultati. Infatti al momento di caricare l’estratto conto, il sistema si blocca con l’avviso: utente cittadino non validato. Eppure il mio pin è valido tanto che quando ho avviato l’applicazione ero entrato nel sito INPS e avevo aperto l’estratto conto. funzionava tutto. Mi darebbe una mano? Mi servirebbe davvero tanto utilizzare il programma. Grazie

Hai provato  ad inserire i tuoi dati(PIN) manualmente e non con il copia
incolla?
Ti sei ricordato di aprire prima l’estratto conto e di non chiuderlo, ma
lasciarlo aperto minimizzato sulla barra delle applicazioni?
Eventualmente non potrebbe essere che ti sei dimenticato di rinnovare il tuo
vecchio PIN?
Ciao.

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viapietrolettig | ogni giorno!.

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E-mail: domenico_rusciano@yahoo.it

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il file exe. Grazie a Lei (l’unico sul web che lo ha reso disponibile), sono

riuscito ad avviare l’applicazione ma senza risultati. Infatti al momento di

caricare l’estratto conto, il sistema si blocca con l’avviso: utente

cittadino non validato. Eppure il mio pin è valido tanto che quando ho

avviato l’applicazione ero entrato nel sito INPS e avevo aperto l’estratto

conto. funzionava tutto. Mi darebbe una mano? Mi servirebbe davvero tanto

utilizzare il programma. Grazie

Altro: disponibile prossimamente

Ora: 22 novembre 2014 asabatoSaturdayEurope/RomeoSat, 22 Nov 2014 22:49:55

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